MAGENTA La riserva naturale della Fagiana, nel Parco del Ticino all’altezza di Pontevecchio di Magenta, è un luogo sacro per gli appassionati di fotografie naturalistiche. Lo trattano con religioso rispetto perché è la casa degli animali che non possono essere disturbati. È un luogo delicato, culla della biodiversità. Marcello Stoppa Corona di Pontevecchio è un fotografo che frequenta spesso quei sentieri e si arrabbia anche se vede soltanto un fazzoletto di carta tra i sentieri.
“Ci vuole rispetto per le case altrui – ha detto – Io, come Mattia Nocciola o Pierluigi Cappellini e tanti altri veniamo spesso nei boschi del Parco del Ticino e ci spiace vedere che c’è gente che, senza farsi problemi, lascia i fazzoletti di carta in giro. Se è questo il rispetto che dimostrate allora non venite alla Fagiana, ma andate nei parchi a Corbetta o a Magenta. Non che si possano buttare le cartacce in quei posti, ma qui è veramente odioso e decisamente peggio. I fazzoletti teneteli in tasca, non buttateli tra i sentieri dei boschi. Qui non ci sono cestini, non è contemplato che si getti in terra nemmeno un fazzoletto”.

