Alla sbarra il magentino Marco Venturi, presente oggi in aula
Interpretare le immagini vicine all’albero dove fu trovato il cadavere di Carlotta Benusiglio, la stilista trovata impiccata nei giardini di piazza Napoli a Milano la notte del 31 maggio 2016, e in particolare “se sia possibile distinguere un’ombra umana” o “se si tratti di un artefatto da compressione”.
MILANO – E’ il quesito a cui dovra’ rispondere il perito nominato dal giudice Raffaella Mascarino che dovra’ analizzare i filmati ripresi dalla telecamera ‘Napoli 13′ nell’intervallo temporale tra le 3.39.24 e le 3.42.28 della notte tra il 30 e il 31 maggio di sei anni fa. All’udienza di oggi in cui e’ stato conferito l’incarico era presente anche l’ex fidanzato della stilista Marco Venturi imputato nel processo abbreviato con le accuse di omicidio, lesioni e stalking. Il perito – l’ingegnere Massimo Giuliani – avra’ 60 giorni per completare l’accertamento a cui parteciperanno anche i consulenti del pm Francesca Crupi, degli avvocati difensori Andrea Belotti e Veronica Rasoli e dei legali delle parti civili (madre e sorella di Benusiglio) Gianluigi Tizzoni e Pier Paolo Pieragostini. La relazione con gli esiti della perizia dovra’ essere depositata entro l’8 maggio, otto giorni prima dell’udienza del 16 maggio dedicata alla discussione delle parti.
Il perito potra’ acquisire “gli originali delle riprese delle telecamere” presso la Questura di Milano ed effettuare nel caso anche “un sopralluogo sul luogo in cui fu rinvenuto il cadavere”. L’esperto dovra’ verificare “se sia possibile attraverso l’utilizzo delle tecnologie piu’ avanzate disponibili ottenere una visione piu’ chiara delle immagini” in relazione in particolare “a luci e movimenti ai margini del parco” e compiere “verifiche sul posizionamento nello spazio di tale ‘punto di chiaro/scuro’ utilizzando metodi comparativi e di sovrapposizione con le immagini della stessa telecamera in visione diurna”.
I legali di parte civile, i quali, come l’accusa, sostengono la tesi dell’omicidio e della simulazione del suicidio con impiccagione, avevano mostrato nella loro discussione i frame nei quali, a loro dire, si vede una sagoma.
La difesa ha sempre sostenuto che quelle immagini, gia’ agli atti con una consulenza depositata, non mostrano alcun elemento decisivo, nemmeno per la polizia scientifica. Lo scorso 19 novembre, il pm Francesca Crupi ha chiesto una condanna a 30 anni per il 45enne accusato di omicidio volontario, ma anche di episodi di stalking e lesioni, tra il 2014 e il 2016, sull’allora compagna.
Sul caso pesano anche tre provvedimenti (gip, Riesame e Cassazione) con cui e’ stata respinta la richiesta d’arresto per Venturi e una perizia medico-legale in indagini che stabili’ che si sarebbe trattato di suicidio.

