MILANO – E’ stato condannato in abbreviato a 6 anni e mezzo Haitham Mahmoud Abdelshafi Ahmed Masoud, il 31enne egiziano a processo a Milano per aver stuprato il 9 agosto 2021 una giovane di 25 anni vicino alla fermata della metropolitana di Cascina Gobba.
Lo ha deciso il gup Tommaso Perna accogliendo parzialmente la richiesta di pena a 8 anni del pm Rosaria Stagnaro. Il giudice non ha riconosciuto l’aggravante dei futili motivi nei confronti dell’uomo fermato lo scorso 27 agosto dalla Squadra mobile milanese. Stando alle indagini, quella mattina Masoud, attorno alle 6.30, avrebbe preso con la forza la sua vittima che si stava recando al lavoro all’ospedale San Raffaele e dopo averla gettata in un canale di scavo l’avrebbe violentata. In pochi giorni gli investigatori della quarta sezione della Mobile, diretti da Marco Cali’ e guidati allora da Achille Perone, sono arrivati al presunto autore incrociando le immagini di tutte le telecamere di sorveglianza della zona con i dati dei tabulati telefonici. Decisivo e’ risultato poi essere l’analisi del Dna che ha fornito un ‘match’ tra quello dell’aggressore e del sospettato nel frattempo rintracciato.
L’esame del materiale genetico e’ stato nuovamente eseguito con la formula dell’accertamento irripetibile e ha confermato la corrispondenza. A pena espiata il 31enne sara’ sottoposto per tre anni alla misura della liberta’ vigilata.
