“Le ronde non sono Rozzano”: Mattia
Ferretti, il sindaco della cittadina alle porte di MILANO dove
mercoledì e giovedì si sono verificati dei cortei spontanei non
autorizzati, sorta di ‘ronde’ con momenti di tensione (e almeno
una aggressione) ci tiene a precisarlo. “Sono felice che abbiano
tutti preso le distanze – dice all’ANSA – e ieri ci sia stata
una marcia, anzi una passeggiata, pacifica e interculturale dove
c’erano gli abitanti di Rozzano”.
Ieri sera c’è stata infatti una nuova manifestazione, ma
diversa, con più partecipanti e un altro tenore. “Ieri –
prosegue – Rozzano ha voluto far capire che non è frequentata da
persone violente. E’ arrivato il messaggio che sono le
istituzioni che si occupano della lotta al crimine”.
Certo questo non significa che non ci siano problemi.
“Rozzano ha 5.500 alloggi popolari su 40 mila abitanti – ricorda
Ferretti – Ha delle criticità oggettive” ed è per questo che è
diventata zona rossa e dal governo con il decreto Caivano ha
ricevuto “fondi per combattere il degrado”.
“L’attenzione delle istituzioni è molto alta e io sono in
costante contatto con il questore e il prefetto. Da subito ho
preso le distanze da quello che poteva portare alla violenza. Le
ronde – conclude Ferretti – sono qualcosa di non accettabile. Il
diritto a manifestare è sacrosanto ma deve avvenire in modo
pacifico e autorizzato. E ieri le famiglie e le persone per bene
a Rozzano hanno dimostrato di esserci ed essere pacifiche”.











