MILANO “…Non disponendo di altre posizioni di lavoro ove poterla utilmente ricollocare, le comunichiamo il suo licenziamento”. Finisce cosi’, con queste poche, fredde parole – secondo quanto reso noto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia – la lettera con la quale si comunica il licenziamento di tre lavoratori della societa’ Movibus di Milano, dopo “molti anni di onorato servizio, piu’ di venti per due di loro”.
MOVIBUS, che ha sede a San Vittore Olona, nasce per volontà delle aziende che hanno vinto la gara indetta dalla Provincia di Milano per lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico locale nel lotto 6: STIE spa, ATM spa ed ATINOM spa. Il lotto sviluppa diverse autolinee interurbane oltre ad un servizio a chiamata; sull’area insistono circa novecento fermate, con diversi interscambi con la ferrovia (Magenta, Legnano, Parabiago, Vanzago, Rho, Vittuone, Castano Primo, Pregnana Milanese, Vanzaghello e Santo Stefano Ticino) e quattro con la metropolitana (M1 Rho Fiera, M1 Molino Dorino, M1 Lampugnano, Cadorna M1 e M2).
L’azienda “ha visto, anche per l’anno 2021 e forse unica tra le aziende che gestiscono il Lombardia il trasporto pubblico locale, segnare un utile di bilancio grazie anche ai contributi pubblici ricevuti”. Secondo i sindacati il licenziamento e’ “uno schiaffo in pieno volto tanto all’intera categoria dei lavoratori del trasporto pubblico locale quanto ai contribuenti italiani: l’accaduto non puo’ far rimanere inerti le istituzioni lombarde”, continuano i sindacati.
“Quanto e’ successo e’ assolutamente intollerabile – affermano i tre segretari generali regionali, Luca Stanzione, Giovanni Abimelech e Antonio Albrizio -. Il sistema del trasporto pubblico locale lombardo, prossimo ad essere organizzato attraverso nuove gare, ha ricevuto sussidi pubblici anche per mantenere la stabilita’ occupazionale”. “Troppe volte nel recente passato concludono – periodi di crisi economica sono stati utilizzati come alibi per licenziamenti. Tocca amaramente constatare che i tre lavoratori erano da sempre attivi tanto nella vita sindacale quanto nel proporre miglioramenti organizzativi anche nell’interesse aziendale”. “Quale quindi la ragione di questi tre licenziamenti”, si chiedono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia, “non versando affatto l’azienda in crisi”.
LA REPLICA DELL’AZIENDA
“Amministratori e dirigenza di Movibus Srl sono pienamente consapevoli della delicatezza delle conseguenze che tale situazione determina per le persone coinvolte, ma ribadiscono al contempo l’indifferibile necessita’ delle misure riorganizzative attuate, utili anche ad un consolidamento gestionale che rappresenta una garanzia di stabilita’ e di continuita’ per l’azienda e per l’intero personale”.
Cosi’, in una nota diffusa in serata, l’azienda ‘Movibus srl’ risponde a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sulla questione relativa a tre licenziamenti.ù
Movibus, nella nota, spiega anche che “al dipendente (assunto nell’aprile 2019) che in precedenza rivestiva il ruolo di Capo Officina e’ stata prospettata la riconversione nel ruolo di conducente, stante il possesso dei necessari requisiti professionali, senza tuttavia ottenere adesione alla proposta da parte dell’interessato”.
