MAGENTA È Munib Ashfaq il primo candidato alla carica di Sindaco di Magenta nato all’estero nei comuni del nostro territorio. Si è presentato l’altra sera ai giornalisti intervenuti. Sposato, con tre figli, si è diplomato in Ragioneria all’Istituto Einaudi di Magenta ed è in Italia da quando aveva 14 anni. Si candida con il movimento ‘La Nuova Italia’ nato poco più di un anno fa.
“Abbiamo deciso di candidarci da soli, pur avendo ricevuto offerte di apparentamento con altre liste che vogliono presentarsi alle prossime elezioni a Magenta – ha detto Ashfaq – Sappiamo che è una scelta coraggiosa, ma fare diversamente avrebbe voluto dire perdere la nostra identità”. Il movimento è nato dalla negazione di un diritto, ovvero un luogo di culto. Ma poi si è evoluto e adesso ha l’ambizione di presentarsi ai cittadini parlando dei problemi di una Magenta che ha perso molto negli ultimi anni, e cercando delle soluzioni concrete. Il primo punto del programma ha subito destato l’attenzione dei media ed è quello dei diritti delle minoranze etniche e religiose. “Non ci vogliamo nascondere e non vogliamo essere ipocriti – continua – se dovessimo essere eletti daremo attuazione al PGT vigente mettendo a bando l’area F che prevede un intervento di verde urbano in via Walter Tobagi e la realizzazione di un insediamento di attrezzature religiose”. Ma Ashfaq vuole precisare che quel punto è stato messo come primo di una serie di altri obiettivi che il movimento vuole raggiungere.
“Al centro di tutto ci saranno le persone più deboli. Gli anziani, le persone senza un’occupazione – continua – i giovani. Dare loro un’alternativa vorrà dire prevenire le risse e gli atti di vandalismo ai quali assistiamo con continuità allarmante. Tra i nostri obiettivi anche un asilo nido comunale, un parco divertimenti e più uomini nella Polizia locale per quanto riguarda la sicurezza. Ben vengano le telecamere, ma senza un supporto di agenti qualificati servono a poco”. Ma c’è anche un tema che, inevitabilmente, è emerso nella conferenza. Ed è quello della tutela delle donne. Rita Salierno del movimento, ha parlato proprio di quell’argomento con l’obiettivo di migliorare i servizi che già esistono per contrastare l’odioso fenomeno della violenza sulle donne che spesso si verifica in ambiente familiare. Quanto agli avversari Ashfaq è categorico: “Parlano di grandi opere e di grandi obiettivi, ma quando avevano la possibilità di realizzarli cos’hanno fatto?”.

