MAGENTA Si torna a parlare di Green Pass (e dintorni). Prende infatti posizione sul ‘certificato verde’ l’esponente magentina di Fratelli d’Italia, Stefania Bonfiglio, anche dopo le recenti parole della leader Giorgia Meloni.
Alla Stampa, la presidente di Fdi ha dichiarato “trovo mostruoso discriminare tra bambini vaccinati e non vaccinati nelle scuole» , ha spiegato, «o che il governo dica agli italiani cosa possano o no comprare al supermercato sulla base del green pass o il fatto che ai ragazzi sia vietato fare sport se non sono vaccinati». «A me pare che altre nazioni stiano davvero allentato questi provvedimenti», ha concluso Meloni, «nazioni che peraltro mai hanno messo in campo provvedimenti aggressivi come il governo italiano. Mi spaventano invece alcune cose che continua a fare il governo senza alcuna evidenza scientifica».
Da qui la presa di posizione della Bonfiglio: “Il Green Pass è nato per FACILITARE la connessione tra Stati membri dell’UE: tra quarantene e restrizioni diverse, si voleva AGEVOLARE la libera circolazione dei cittadini. Presupposto fondamentale era il principio di NON DISCRIMINAZIONE: infatti il Green Pass poteva essere rilasciato a seguito di vaccinazione, guarigione o tampone.
Uno strumento di tutela e di aiuto al turismo. A questo Fratelli d’Italia ha detto SI.
L’introduzione sul suolo nazionale del Green Pass ha tutto un altro sapore: non ha fermato i contagi come ci diceva Draghi nelle sue conferenze stampa. Non favorisce il turismo e LIMITA la circolazione dei cittadini. E’ discriminatorio poichè è diventato uno strumento PUNITIVO. Il Green Pass ha la funzione di accelerare la campagna vaccinale, tramite un ricatto. A questo Fratelli d’Italia dice NO”, conclude.

