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Sedriano, Alfredo Celeste ricorda lo ‘sceriffo’ Primo Giuliani

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 
SEDRIANO  Si sono svolti i funerali di Primo Giuliani. La nostra presenza, di consiglieri comunali ( Ceccarelli ed  io) insieme a quella del Sindaco Re , del comandante dei carabinieri e la presenza della  polizia locale , hanno  messo in evidenza quanto  questa persona, nel corso dei suoi anni, prima da carabiniere e poi da responsabile della polizia urbana  di Sedriano, abbia inciso profondamente nella storia di Sedriano.
Ma qui voglio ricordarlo anche da amico con cui spesso scherzavo e discutevo di politica che non lo vedeva impreparato  ma , anzi, attento nelle sue diagnosi e analisi locali e nazionali.  Insieme alla grande  Irene, sua moglie scomparsa precedentemente, potevo vantare una grande amicizia famigliare.

Inflessione  marcatamente laziale, aria bonaria, sempre sorridente ma altrettanto severo quando occorreva,  il nostro maresciallo  teneva in piedi  e regolava l’ordine pubblico in Sedriano, talvolta i modi erano discutibili e prestavano spesso il fianco a critiche , ma lo “sceriffo”, come lui steso amava chiamarsi, era  un deterrente formidabile per la criminalità  comune  che si guardava bene dal venire a Sedriano e per i   trasgressori del codice della strada che facevano molta più attenzione quando vedevano la sua divisa e il suo pistolone alla cintura.   Due occhi piccoli e neri ti scrutavano profondamente e già ti esaminavano , quasi mettendoti in imbarazzo ma, una volta finito “lo screening”, ti metteva a tuo agio con una battuta simpatica  e divertente.

Quante gesta e racconti ho sentito sul nostro “sceriffo” qualcuno al limite della fantasia ,  ma il personaggio offriva proprio questo e cioè l’ immaginarlo in qualche avvenimento, anche se non corrispondeva alla realtà.  Tutti nei paesi limitrofi conoscevano il grande Giuliani. Temuto e amato, ma soprattutto sempre vicino a tutti.  Dopo la pensione era stato costretto a rimanere in casa per i suoi problemi fisici e quindi  non si è fatto conoscere da tutti quelli che in questi anni sono arrivati a Sedriano, perdendo  l’occasione  di vedere un personaggio insolito ma straordinario.

Ci mancherai Primo: buon viaggio con ormai  sempre la pistola nella fondina,   ma il tuo sorriso  aperto   rivolto ad altri “concittadini”.

Tante sincere a condoglianze da parte della lista “Noi con Sedriano e Roveda” a Massimo, Monica e Donatella.

Alfredo Celeste

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