MILANO Il gip Stefania Donadeo ha disposto il giudizio immediato per 16 appartenenti alla gang salvadoregna “Barrio 18” finiti in carcere e ai domiciliari il 5 ottobre nell’ambito di un’inchiesta del pm Francesca Crupi e della Squadra mobile per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, furti e spaccio.
Tra gli episodi contestati ai ‘pandilleros’ anche gli agguati in zona Lambrate a due connazionali ritenuti vicini alla banda rivale della Ms13.
Il primo 9 febbraio 2020 in piazza Bottini e un secondo il 12 luglio quando uno dei sette partecipanti al raid accoltello’ ripetutamente un 23enne a bordo del filobus della linea 93 in via Valvassori Peroni. Da quest’ultimo episodio erano scattate le indagini della seconda sezione della Mobile, diretta da Marco Cali’ e guidata da Vittorio La Torre. A processo andranno anche il “Palabrero”, ovvero il presunto capo 25enne della banda detto “Labio” e i due vice di 26 anni noti come “Coqueta” e “Vida”. E’ stata stralciata la posizione di uno dei 17 indagati sottoposti a misura cautelare lo scorso autunno.
