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Il (fu) Bancomat di Cassinetta, Bona apre uno spiraglio: ‘Contatti con Mps e Poste Italiane’

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CASSINETTA – A esattamente una settimana dalla rimozione dello sportello Bancomat Mps di Cassinetta, che da tempo è rimasta pure sguarnita dell’unica filiale bancaria del paese, il sindaco Michele Bona apre uno spiraglio e lascia trasparire una possibile soluzione.

“Inizialmente si voleva offrire a MPS un locale comunale in comodato gratuito, tuttavia, , poiché un istituto bancario non è una onlus, sarebbe stato possibile fornire il locale solo dietro pagamento. Volendo agevolare la trattativa è stato proposto un pagamento simbolico di 80 euro al mese, importo assimilabile a quello di un comodato d’uso, che per una banca è irrisorio e non costituisce di certo un motivo di non accettazione. Sono i costi di adeguamento dei locali ed il mancato accordo con il privato proprietario degli attuali locali, al quale erano state proposte da MPS soluzioni alternative non accettate, che hanno fatto diventare l’operazione antieconomica. Ad oggi MPS si è resa comunque disponibile, dopo incontro con l’amministrazione, a trovare una nuova soluzione per mettere un nuovo sportello bancomat in una struttura comunale. Contemporaneamente stiamo da tempo continuando l’interazione con Poste Italiane, per mettere una postazione bancoposta per la quale era già stata individuata la collocazione, ma che il piano di Poste Italiane per i piccoli comuni rallentato dalla pandemia, ha fatto slittare dando priorità ai molti comuni che non hanno nemmeno un ufficio postale.  Qui ci sono persone che hanno lavorato e lavorano tutti i giorni da 5 anni, esclusivamente per il bene del nostro paese. I cittadini, che sanno pensare con la propria testa e vedere con i propri occhi giudicheranno, senza farsi annebbiare dal nero di seppia”, conclude il primo cittadino.

I cassinettesi, frattanto, sperano di poter tornare a prelvare in paese. Li possiamo capire..

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