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Dall'archivio:

Cuggiono, effetto virus: i pavoni lasciano villa Annoni e ‘invadono’ pacificamente le strade..

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 

CUGGIONO – “VILLA ANNONI. Ovunque si possono notare panchine o statue, sempre di gusto neoclassico-romantico. Recentemente sono stati introdotti anche fagiani dorati e pavoni che hanno la caratteristica di essere lasciati liberi nel parco”.

Adorato e venerato dagli uomini fin dai tempi antichi per la sua coda policromata, il pavone (noto anche come pavone blu o pavone indiano) è un uccello appartenente all’ordine dei galliformi. ​​E’ nativo di paesi dell’Asia meridionale, in particolare India e Sri Lanka.

Vive in regioni fino a 2.000 metri di altezza e preferisce foreste umide o secche, ma può adattarsi a aree vicine alle coltivazioni agricole, purché abbia grandi quantità.

Vi stiamo ovviamente parlando del Pavone, volatile di grande suggestione: ce ne sono diversi nel parco di villa Annoni, nel cuore di Cuggiono.

Ma difficilmente ci saremmo aspettati che, complice sicuramente la desertificazione del centro storico causa coronavirus, i pavoni ‘invadessero’ le strade di Cuggiono, dove sono stati colti dall’obiettivo di un nostro lettore, che ce le ha prontamente inviate. 

Da soli, o in gruppo, li si vede andare placidamente da un lato all’altro della strada, noncuranti di un traffico che (per la prima volta, dacché siamo entrati nell’era dell’automobile diffusa) si è ‘volatilizzato’, ormai da giorni.

E così, semplicemente camminando, i pavoni diffondono un po’ di bellezza in un periodo decisamente cupo…

 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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