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Dall'archivio:

Abbiategrasso: auguri a Pietro Torti, immerso corpo e anima negli sfolgoranti Ottanta

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 

Bentornati nei 10 anni che hanno segnato la vostra infanzia, quando ci divertivamo con niente, un pallone o una bambola a seconda del sesso, ma anche un pezzo di gesso per disegnare una campana, o una corda da saltare. Non c’era internet, non c’era google, non c’erano telefonini, reality show, grandi fratelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per sapere le notizie bisognava aspettare il telegiornale, le ricerche si facevano in biblioteca, e per telefonare bisognava prima ricorrere a una macchina stranissima che convertiva le monete in gettoni, e poi trovare una cabina libera.. Sono stati 10 anni pieni di cadute e ginocchi massacrati, di polmoniti sfiorate con corse a casa con le magliette zuppe di sudore, di pomeriggi pieni di pane e nutella, o pane burro e marmellata.

ABBIATEGRASSO – Molte lune fa, nel pieno fulgore abbagliante degli anni Ottanta, c’era una macchina che partiva il venerdì da Milano, con destinazione Barcellona. Fa 1200 km, circa. E non c’era il telepass.. E la Francia ti massacrava, ieri come oggi, di caselli e pedaggi. Quella macchina tornava la domenica notte, o il lunedì mattina. 2400 km in 48, 60 ore. Fate voi il calcolo..

Su quella macchina, va da sè, c’era Pietro Torti da Abbiategrasso, classe 1961, fresco di festeggiamento dei suoi primi 58 anni. Perché dei ragazzi venti, venticinquenni si sottoponessero a cotanto massacranti tour non lo può capire solo chi NON ha condiviso l’ebbrezza della ‘joie de vivre’, o l’amicizia vissuta in un certo modo. Da Barcellona a Ibiza, da Ibiza a Formentera, troverete ancora oggi- 35 anni dopo, o giù di lì- le tracce di quelle eroiche gesta.

Anche se qualcuno non c’è più. Furono anni unici e irripetibili, quelli vissuti dalla gioventù che aveva il ‘mood’ e il sentimento di Pietro Torti. Ma anche gli anni della brown sugar, che non era solo un pezzo degli Stones. Anni nei quali chi era spinto dalla voglia di vivere (o dalla sete d’assoluto, che poi è la stessa cosa declinata solo diversamente) concepiva i grandi slanci emotivi, come anche le grandi cadute.

Pietro Torti è stato  molte cose, nella sua vita. E’ stato soprattutto un commerciante, ‘ramo’ banconeria del bar. Da oltre 10 anni, assieme a Fabrizio ‘Bicio’ Rizzi e a un aitante team di giovani, è il ‘conducente’ del New Piper di via Gorizia.

Ha cioè ridato vita ad uno dei locali di più vecchia data, ad Abbiategrasso e dintorni. Un locale che segnò la Dolce Vita locale, sin dagli anni Sessanta e Settanta, e che oggi è diventato un bar di concezione moderna dove sorseggiare un drink, fare colazione,  pranzare, coccolarsi con un after dinner, una birra o un vino ricercati.

Ma noi, al Piper e dal Pietro, ci andiamo ancora e volentieri (anche se magari meno spesso: superati i 40, tocca dirlo, le uscite si diradano) per alcune ragioni.

Perché si respira ancora una ‘certa aria sbarazzina’, nel senso che giocando un po’ di fantasia i parcheggi di piazza Vittorio Veneto potrebbero essere fatti di sabbia, come a lato dei chiringuito di Ibiza o Formentera.

Poi perché lo scorso agosto, quando di bar aperti in città ne restavano davvero pochi, abbiamo visto il primo dei due eredi Torti (Jack, uno dei due figli di Pietro e della Ile, in aperta sfida contro il tempo, visto che pare ferma ai suoi 28 anni) presentarsi con una ragazza tutta acqua e sapone, deliziosa, con due natiche da campionato europeo. Chapeau a Torti jr numero 1, in attesa che il fratellino scalda i motori ai box.

E infine perché tempo fa, un giovedì avvolto di freddo umido e poroso, quando già faceva scuro, ci capitò di fare l’amore con gli occhi scuri e l’anima inquieta (non equivocate..) di una ‘Dea irrazionale e tempestosa’, per dirla alla Marion Cotillard. Succedette sui divanetti verdi, nascosti, a lato del banco gelati.

Non vi è mai capitato? Al Piper succede anche questo, persino se lei ordina una birra e tu un.. the verde. Dev’essere merito di quei viaggi Milano Barcellona, se quella sera fu bello come rotolarsi nudi, cullati dallo sciabordio del mare.

Fu come sentire una canzone..

Provateci anche voi. Mentre ci provate, noi alziamo i calici e brindiamo ai 58 anni di Pietro Torti.

So long per te, amico.

Fab. Pro.

E invece come un ladro, come un assassino,
vengo di giorno ad accostare il tuo cammino,
per rubarti il passo, il passo e la figura
e amarli di notte quando il sonno dura e
e amarti per ore, ore e ore
e ucciderti all’alba di altro amore.

Perché l’amore è tutto carte da decifrare
e lunghe notti e giorni da calcolare.
Se l’amore è tutto segni da indovinare, 
perdona, se non ho avuto il tempo di imparare.
Se io non ho avuto il tempo, di imparare.

 

 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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