40 milioni di euro sottratti agli italiani col ‘phishing’

Fenomeno in forte aumento

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Un’alleanza tra pubblico e privato per contrastare, in modo strutturale, l’incremento delle truffe perpetrate tramite impersonificazione, ovvero quei casi in cui un truffatore finge di essere un’azienda di fiducia per ottenere denaro o l’accesso a dati sensibili come il codice fiscale, le informazioni bancarie o le credenziali di un account. Il fenomeno, in forte ascesa, è stato al centro di una assise promossa da Assolombarda, in collaborazione con Amazon, nella sede dell’associazione. In particolare, stanno gradualmente aumentando i soggetti che contattano potenziali vittime dichiarandosi, in modo fittizio, rappresentanti di istituzioni pubbliche o di aziende, con l’obiettivo di ottenere, indebitamente, denaro o dati personali. Le strategie adottate toccano l’emotività individuale e, per lo più, fanno leva su alcuni temi specifici: sanzioni, tasse, sicurezza, emergenze, scadenze, promozioni. Tra le vittime, comuni cittadini ma anche istituzioni e aziende che pagano, spesso, significativi danni reputazionali. Le imprese più sottoposte a queste frodi sono realtà IT, banche, e-commerce, brand della logistica, della telefonia, dell’energia e assicurazioni. “I casi di truffa registrati dall’Unione Nazionale Consumatori sono in costante aumento -spiega Massimiliano Dona (presidente Unione Nazionale Consumatori)- un po’ per la crescente digitalizzazione della popolazione, un po’ per il moltiplicarsi di stimoli quotidiani che ci rende tutti molto distratti e frettolosi nel nostro agire: ecco perché la tutela più efficace resta la prevenzione. È utilissimo parlare di truffe come faccio nel corso della mia attività di divulgazione online a tutela dei consumatori”.

I dati condivisi nel corso dell’iniziativa da Transcrime, centro di ricerca interuniversitario su criminalità e innovazione dell’università cattolica del Sacro Cuore, dell’università di Bologna e dell’università degli studi di Perugia, parlano chiaro: secondo la polizia postale, le frodi commesse, in Italia, sono cresciute nel corso degli ultimi anni. Nel 2023, sono aumentare le persone indagate, con un +18% rispetto all’anno precedente e anche le somme sottratte hanno registrato un balzo del 21%, per un ammontare complessivo di oltre 40 milioni di euro lo scorso anno. Una tendenza di crescita che trova conferma anche nel confronto con altri Paesi. Nel 2023, negli Stati Uniti, la Federal trade commission (Ftc) ha registrato 330.000 casi di business impersonation scams e 160.000 di government impersonation scams: valore totale di queste frodi, oltre un miliardo di dollari, con un incremento del 300% rispetto al 2020. 40 milioni di euro solo in Italia.

In Europa, secondo uno studio condotto da Censuswide tra dicembre 2023 e gennaio 2024, inoltre, il valore medio di capitali sottratti a vittime di frodi telefoniche è pari a 3.596 euro in Francia, a 1.531 euro in Spagna e a 4.649 euro in Germania. “Avviamo, nella sede dell’associazione delle imprese di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi, motore economico del Paese, una riflessione comune su un fenomeno preoccupante, che colpisce oggi consumatori, aziende e istituzioni -afferma Paolo Gerardini, presidente Piccola Industria Assolombarda e consigliere delegato Confindustria Piccola Industria per la legalità-. Le truffe per impersonificazione producono ingenti danni economici e reputazionali, anche alla luce di tecniche sempre più sofisticate. Occorre, in tal senso, un confronto permanente sulla materia: una alleanza pubblico-privato per contrastare, in modo strutturale, una piaga in costante crescita”.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Pubblicità

contenuti dei partner