Elezioni comunali 2022: quando si vota e quando comincia lo spoglio?
Si voterà in un solo giorno: domenica 12 giugno, appunto. I seggi rimarranno aperti dalle 7 del mattino alle 23 di sera. Per votare sarà necessario esibire un documento d’identità valido e la tessera elettorale. Secondo le indicazioni fornite dal ministero dell’Interno, le operazioni di spoglio delle elezioni comunali 2022 cominceranno alle 14 di lunedì 13 giugno, dopo lo scrutinio dei referendum, “dando precedenza a quelle per le elezioni comunali e successivamente a quelle per le eventuali elezioni circoscrizionali”.
Si voterà in 978 Comuni, tra i quali 26 capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Barletta, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lodi, Lucca, Messina, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Taranto, Verona, Viterbo.
Al voto 4 capoluoghi di Regione: Genova, Palermo, Catanzaro e L’Aquila. Nelle 26 maggiori città, 18 sono governate dal centrodestra, 5 dal centrosinistra e 3 da giunte civiche.
Nell’Est Ticino votano MAGENTA, ABBIATEGRASSO, MAGNAGO, CANEGRATE, BUCCINASCO, SENAGO, GARBAGNATE.
Elezioni comunali 2022: come si vota?
Per le amministrative la scheda elettorale sarà azzurra, ma sarà diversa a seconda della grandezza dei Comuni dalla quale dipenderà anche il sistema di voto.

Nei Comuni superiori a 15mila abitanti ci sono quattro diverse possibilità di voto:
- tracciare una X sul nome del candidato sindaco e sul simbolo di una delle liste che lo appoggiano. In questo caso il voto andrà sia al sindaco che alla lista.
- Tracciare una X solo sul nome del candidato sindaco. Il voto andrà solo a lui e non alle liste.
- Tracciare una X solo sulla lista il voto andrà al candidato sindaco e alla lista.
- Voto disgiunto: si può mettere una X sul nome del sindaco e una su una lista che appoggia un altro candidato.
Quando si va al ballottaggio?
Nei Comuni superiori ai 15mila abitanti si andrà al ballottaggio, in programma per il 26 giugno, se nessuno dei candidati raggiungerà il 50%+1 dei voti.
Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, nel caso in cui sia ammessa una sola lista, se i voti validi superano il 50%, per eleggere il nuovo sindaco basterà che il numero dei votanti non sia inferiore al 40% degli elettori.
