SEDRIANO Si sono svolti i funerali di Primo Giuliani. La nostra presenza, di consiglieri comunali ( Ceccarelli ed io) insieme a quella del Sindaco Re , del comandante dei carabinieri e la presenza della polizia locale , hanno messo in evidenza quanto questa persona, nel corso dei suoi anni, prima da carabiniere e poi da responsabile della polizia urbana di Sedriano, abbia inciso profondamente nella storia di Sedriano.
Ma qui voglio ricordarlo anche da amico con cui spesso scherzavo e discutevo di politica che non lo vedeva impreparato ma , anzi, attento nelle sue diagnosi e analisi locali e nazionali. Insieme alla grande Irene, sua moglie scomparsa precedentemente, potevo vantare una grande amicizia famigliare.
Inflessione marcatamente laziale, aria bonaria, sempre sorridente ma altrettanto severo quando occorreva, il nostro maresciallo teneva in piedi e regolava l’ordine pubblico in Sedriano, talvolta i modi erano discutibili e prestavano spesso il fianco a critiche , ma lo “sceriffo”, come lui steso amava chiamarsi, era un deterrente formidabile per la criminalità comune che si guardava bene dal venire a Sedriano e per i trasgressori del codice della strada che facevano molta più attenzione quando vedevano la sua divisa e il suo pistolone alla cintura. Due occhi piccoli e neri ti scrutavano profondamente e già ti esaminavano , quasi mettendoti in imbarazzo ma, una volta finito “lo screening”, ti metteva a tuo agio con una battuta simpatica e divertente.
Quante gesta e racconti ho sentito sul nostro “sceriffo” qualcuno al limite della fantasia , ma il personaggio offriva proprio questo e cioè l’ immaginarlo in qualche avvenimento, anche se non corrispondeva alla realtà. Tutti nei paesi limitrofi conoscevano il grande Giuliani. Temuto e amato, ma soprattutto sempre vicino a tutti. Dopo la pensione era stato costretto a rimanere in casa per i suoi problemi fisici e quindi non si è fatto conoscere da tutti quelli che in questi anni sono arrivati a Sedriano, perdendo l’occasione di vedere un personaggio insolito ma straordinario.
Ci mancherai Primo: buon viaggio con ormai sempre la pistola nella fondina, ma il tuo sorriso aperto rivolto ad altri “concittadini”.
Tante sincere a condoglianze da parte della lista “Noi con Sedriano e Roveda” a Massimo, Monica e Donatella.
Alfredo Celeste

