MILANO Un tampone fai da te per festeggiare il Natale con parenti e amici, come suggerito dal governatore del Veneto Luca Zaia? Per questo tipo di test “di fatto è importante una corretta manualità, perché bisogna fare bene il prelievo.
Sicuramente questi” tamponi “possono aiutare, ma è chiaro che hanno qualche rischio nel senso che qualche positivo potrebbe non farlo sapere e scivolare via: questa è la mia unica preoccupazione”.
Lo ha spiegato a ‘TimeLine’ su Sky Tg24 Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università Statale di Milano, in merito all’attendibilità dei self test per la diagnosi di Covid-19.
Quanto al tampone salivare, “anche qui serve attenzione nella raccolta del campione”, evidenzia l’esperto, e “bisogna non aver mangiato o bevuto nell’immediatezza perché si perde una quota di carica virale.
Però alcuni salivari possono dare un contributo: funzionano un po’ come una rete a maglie larghe, quindi con qualche problema di falsi negativi, ma aiuterebbero a raccogliere soggetti positivi e” isolarli “per quanto possibile”.
Fra i test rapidi “il tampone fai da te salivare – precisa Pregliasco – è quello con minore sicurezza di definizione di risultato; livello intermedio hanno invece i test fai da te con tampone nasale, mentre hanno una maggiore rappresentatività e correttezza di esecuzione e registrazione quelli fatti in farmacia.

