“È incredibile vedere come Città Metropolitana, guidata dal Sindaco Beppe Sala, continui a ignorare le scuole superiori del Magentino. Il caso del Liceo Salvatore Quasimodo – riconosciuto come eccellenza dalla ricerca Eduscopio 2024 – è ormai diventato paradossale”.
Così il senatore Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze del Senato, commenta i due giorni di sciopero degli studenti delle scuole superiori di Magenta, che hanno coinvolto anche l’Istituto Einaudi e il Liceo Bramante, da anni in attesa di interventi di manutenzione da parte di Città Metropolitana.
“Non si può fare lezione per ore a 15 gradi – continua Garavaglia – e ciò che stupisce è che, nonostante gli sforzi per ottenere fondi per un nuovo polo liceale, non si sia mai voluto intervenire seriamente”.
Nel 2020 erano stati stanziati 5 milioni di euro per l’ampliamento del Quasimodo, poi persi. Nel 2024, grazie a un nuovo emendamento del senatore, sono arrivati 450 mila euro per la progettazione del nuovo liceo. Per evitare un altro spreco, il Comune di Magenta ha chiesto al Ministero dell’Istruzione di poter usare almeno questi fondi per migliorare l’edificio attuale.
“È chiaro – conclude Garavaglia – che a Città Metropolitana non interessa il disagio quotidiano degli studenti né il fatto che Magenta, che accoglie oltre 5.000 ragazzi anche da fuori provincia, rischi di perdere attrattività. Forse al Sindaco Sala andrebbe ricordato che il suo mandato non finisce ai confini del quadrilatero della moda”.


















