Anche Fratelli d’Italia sceglie la linea della continuità: confermata Lucrezia Mantovani, mentre De Corato sogna di finire con un seggio in Parlamento

In Lombardia la Lega potrebbe adottare il criterio di non candidare in Parlamento i propri rappresentanti regionali, quindi consiglieri e assessori. Per coloro che si presentarono con il Carroccio alle politiche del 2018 la ricandidatura dovrebbe essere automatica. Soprattutto per i big come i ministri Massimo Garavaglia e Giancarlo Giorgetti, il coordinatore lombardo Fabrizio Cecchetti, il viceministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli, il sottosegretario Nicola Molteni e il deputato Igor Iezzi.

Fratelli d’Italia confermerà tutti i parlamentari uscenti eletti in Lombardia, da Ignazio La Russa a Daniela Santanchè fino a Marco Osnato, Paola Frassinetti, Isabella Rauti, Gianpietro Maffoni, Lucrezia Mantovani e Alessio Butti.
I consiglieri regionali presumibilmente rimarranno tutti al Pirellone, sperando di trovare spazio in una eventuale, futura giunta dopo le regionali. Mentre potrebbero essere inseriti nella lista nazionale gli assessori Riccardo De Corato e Lara Magoni. L’unico che certamente non tornerà in Parlamento è Guido Crosetto. Sono diversi, invece, gli esponenti del territorio che potrebbero prendere la strada per Roma.
Su tutti il coordinatore provinciale di Milano Sandro Sisler, quello cittadino Stefano Maullu, il coordinatore per la provincia di Monza e Brianza Rosario Mancino e il vicecoordinatore regionale Fabio Raimondo.

















