Si costituisce il figlio-complice del rapinatore ucciso a Lonate

Il padre venne lasciato al PS di Magenta

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Il 18enne si trova ora in carcere a disposizione del
Gip. Le indagini coordinate dal pubblico ministero Nadia
Calcaterra lo avevano individuato come il complice entrato con
il padre nell’abitazione di Rivolta che si era visto aggredito e
aveva ferito con due coltellate il 37enne poi fuggito e
abbandonato dai complici davanti all’ospedale di Magenta dove
era morto poco dopo.

Il ragazzo avrebbe depositato, di concerto con i legali, uno
scritto dove sostanzialmente spiegava di essere rimasto fuori
dall’abitazione di via Montello e di aver sentito solo il padre
gridare. Diversa la ricostruzione fatta da Rivolta che parla di
due uomini all’interno della villetta dove vive con i genitori.
Gli accertamenti chiariranno il punto.

Gli inquirenti sono ora sulle tracce del terzo complice del
colpo, rimasto in auto a fare da palo.

Per la morte di Massa la Procura di Busto Arsizio propende
per l’ipotesi della legittima difesa, ipotesi che sarebbe sinora
stata supportata dai riscontri d’indagine.

Rayan Massa è indagato per tentata rapina nel fascicolo
aperto subito dopo il fatto e dove Rivolta compare come parte
lesa

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