“Oggi non ci sono elementi per prevedere un autunno catastrofico, oggi dobbiamo dire che le scuole inizieranno non solo in presenza, ma senza mascherine”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenendo a RaiNews24. “Oggi lanciare messaggi di allarme non è corretto, perché non ci sono elementi in questo senso”, ha aggiunto.
Nel vademecum sulle misure anti-covid del Miur, inviato alle scuole per l’anno scolastico 2022-23, si legge che “da strategie di contrasto della diffusione dell’infezione si è passati a strategie di mitigazione”. Ciò vale sia per i servizi educativi per l’infanzia e sia per le istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo. L’obiettivo è quello di “garantire la frequenza scolastica in presenza”. Tra le indicazioni ministeriali – reperibili sul sito del Miur – c’è quella che gli alunni potranno essere in classe anche se hanno il raffreddore, purché non la febbre, in quanto “nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre. Gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani e dell’osservanza dell’etichetta respiratoria”. Solo per il personale e per gli alunni “a rischio” è comunque raccomandata la mascherina Ffp2, non esplicitamente richiesta agli altri. Il ministero raccomanda inoltre “il ricambio frequente dell’aria” negli ambienti. E’ contemplata inoltre una “sanificazione ordinaria” e una “straordinaria tempestiva in presenza di uno o più casi confermati”.
“Per accedere ai locali scolastici – si legge sempre nel vademecum del Miur – non è prevista alcuna forma di controllo preventivo da parte delle Istituzioni scolastiche. Ma, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da SARS-CoV-2 viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori. Il soggetto interessato raggiungerà la propria abitazione e seguirà le indicazioni del MMG/PLS, opportunamente informato. A titolo esemplificativo, rientrano tra la sintomatologia compatibile con COVID-19: sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea, perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa”.

















