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Sanita’: nel 2025 un milanese su 3 si e’ rivolto piu’ al privato

Un numero crescente di milanesi rinuncia al sistema sanitario pubblico e si rivolge al privato per aggirare le liste d’attesa: e’ quanto emerge dalla nuova
indagine realizzata da Nomisma per l’Osservatorio Sanita’ di
UniSalute, che ha interrogato in merito un campione di cittadini
del capoluogo lombardo.

Quasi un terzo degli intervistati (31%) dice di essersi rivolto di piu’ alla sanita’ privata nell’ultimo anno, mentre solo il 26% afferma di aver effettuato visite
legate a una malattia prevalentemente attraverso il sistema pubblico.

Nonostante piu’ della meta’ affermi di avere ancora fiducia nella sanita’ pubblica (53%), per meta’ (50%) del campione da sola non e’ stata sufficiente per
rispondere a tutti i loro bisogni di cura. Non e’ difficile
individuare quale sia la causa: il 78% dei milanesi indica i
tempi di attesa come il motivo per cui il SSN non risponde ai
suoi bisogni sanitari, con la stessa percentuale che pensa siano
aumentati rispetto a 2-3 anni fa.

Anche gli altri fattori indicati come piu’ importanti vanno nella stessa direzione, in primis i pochi posti disponibili (50%) e la mancanza di personale (35%). In effetti, la maggioranza di chi e’ ricorso alla sanita’ privata dice di averlo fatto proprio per tagliare i tempi di attesa (69%) e per avere maggior disponibilita’ di date e orari (31%).

Ad essere messa in discussione non e’ dunque la qualita’ del
sistema pubblico. Anzi, in merito la ricerca ha rilevato delle
evidenze positive: aumenta la percentuale di chi si dice
soddisfatto delle cure ricevute, che sale al 58% dal 42%
dell’indagine precedente, e anche di chi ritiene la sanita’
pubblica italiana tra le migliori al mondo (39%, rispetto al
30%). Ma se il 61% di chi si e’ rivolto al privato ha atteso
solo pochi giorni per l’erogazione delle prestazioni, con il
pubblico quasi tre milanesi su cinque (59%) hanno aspettato
almeno 3 mesi, e in alcuni casi (32%) addirittura sei.

Per i milanesi, dunque, la priorita’ del SSN deve essere ridurre i
tempi di attesa per ricoveri, visite e analisi, un’opinione
condivisa da quasi tre intervistati su quattro (74%).
In molti
(58%) concordano sull’integrazione della sanita’ privata nel SSN
per alleviare la pressione sul sistema pubblico e ridurre le
attese, e il 61% vede con favore anche un maggior ricorso alla
telemedicina e ad altre soluzioni tecnologiche per l’assistenza
a distanza.

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