HomeCronacaRobecco e la chiusura di Ripa Naviglio, protesta l'opposizione

Robecco e la chiusura di Ripa Naviglio, protesta l’opposizione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Con la Delibera n. 49 dell’11 giugno 2026, la Giunta Comunale ha deciso di trasformare temporaneamente un tratto di Via Ripa Naviglio in area pedonale nei fine settimana estivi, giustificando la scelta con esigenze di sicurezza e promozione turistica.

Ancora una volta, però, l’Amministrazione sembra guardare soltanto a una parte del problema, dimenticandosi completamente dei residenti che vivono ogni giorno e ogni notte questa zona del paese.

Nessuno è contrario al turismo. Nessuno è contrario alla valorizzazione del Naviglio. Ma il turismo non può diventare un alibi per ignorare situazioni che da anni vengono segnalate dai cittadini senza che vi siano state risposte concrete.

Chi vive lungo la Ripa sa bene cosa succede nei fine settimana: schiamazzi fino a notte inoltrata, persone che consumano alcolici in strada, musica e urla che continuano ben oltre gli orari di chiusura dei locali. La mattina successiva il risultato è sotto gli occhi di tutti: bottiglie abbandonate, rifiuti, urina, vomito e degrado diffuso davanti alle abitazioni e negli spazi pubblici.

La domanda è semplice: prima di attirare ancora più persone in quell’area, il Comune ha pensato a come gestire questi problemi?

Nella delibera si parla di sicurezza per i turisti, ma non si parla della sicurezza e della qualità della vita dei residenti. Si parla di passeggio e attrattività, ma non di controlli serali, di presidio del territorio, di contrasto agli schiamazzi e di tutela del diritto al riposo delle famiglie.

Ancora più grave è il fatto che una decisione di questo tipo sia stata assunta senza un reale coinvolgimento della cittadinanza. I residenti non risultano essere stati consultati, non risultano assemblee pubbliche, non risultano confronti preventivi con chi subirà direttamente gli effetti di questa sperimentazione.

Ci chiediamo inoltre se siano stati effettuati studi sul traffico, sulla disponibilità di parcheggi, sull’impatto per i residenti e sulle conseguenze per le vie limitrofe. Oppure, come troppo spesso accade, si procede per tentativi sperando che tutto vada bene.

Robecco non può diventare il paese delle ordinanze improvvisate e delle sperimentazioni senza confronto. Chi amministra ha il dovere di ascoltare tutti, non soltanto chi ha interessi economici o turistici.

Se davvero l’obiettivo è valorizzare il territorio, allora si parta dal rispetto di chi quel territorio lo vive ogni giorno. Perché un turismo che porta disagi, degrado e tensioni sociali non è sviluppo: è semplicemente un problema spostato sulle spalle dei residenti.

L’Amministrazione dimostri con i fatti che la qualità della vita dei cittadini conta quanto la promozione turistica. Fino ad allora, questa scelta rischia di apparire come l’ennesima operazione d’immagine pagata dai residenti della Ripa.

Alberto Mastrangelo
Gruppo Robecco e Frazioni Coerenza
Membro della Consulta Urbanistica e Lavori Pubblici

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