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Petite Boite Arluno, sold out la serata dedicata al tartufo bianco: si ‘bissa’ giovedì 28 novembre

Era pressoché scontato, ma è sempre un piacere (ed un successo): il tutto esaurito della serata speciale dedicata al tartufo organizzata dalla Petite Boite ad Arluno, giovedì 21 novembre, ha portato alla proposizione di una serata bis. Che si terrà la settimana successiva, giovedì 28, sempre dalle 20.30.

Grandi piatti, arricchiti dal principe delle tavole autunnali (il celeberrimo tartufo bianco), come sempre abbinati a grandi, anzi grandissimi vini. Spiegati nel dettaglio con la sua consueta competenza, e passione, dal sommelier Fabio Menni, che sarà come sempre il ‘Cicerone’ enoico delle due serate. E allora leggiamo (prima di bere).

“La leggenda vuole che, a metà degli anni ’80, uno piccolo gruppo di giovani vigneron delle Langhe portò nelle aziende di famiglia, innovazioni in netto contrasto con la tradizione: ridurre le rese delle viti e stravolgere l’affinamento del Barolo lasciando le botti grandi in favore delle barrique. Un forte scontro con la precedente generazione di vignaioli, dividendo la scena in due fazioni: i modernisti e i tradizionalisti.

Erano di fatto nati i famosi Barolo Boys. 

A quarant’anni di distanza, c’è chi sceglie di perseguire la strada tracciata dai Barolo Boys e chi invece continua con un Barolo più legato alla tradizione.

E poi c’è chi di questa duplice anima del “Re dei Vini” ha saputo farne tesoro, come Nadia Curto.

Nadia, nel 1998 comincia ad aiutare il padre nella gestione dei quattro ettari di famiglia e nel 2002, Nadia conosce da vicino le due fazioni dello scontro cominciato qualche anno prima. Da un lato c’è il Barolo, fatto nella azienda famigliare, da lunghe macerazioni e affinamento in botti grandi, dall’altro quello dello zio Elio (ALTARE !!!!!) , da macerazioni brevi e affinamento in barrique. Elio è il capostipite dei Barolo Boys, è tra i produttori più affermati di tutta la Langa e si offre di aiutare Nadia durante le prime vendemmie imparando a fare Barolo fuori dalla classica tradizione, quella stessa imparata nell’azienda di famiglia.
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Nascono due diverse versioni di Barolo: il La Foia, d’ispirazione tradizionale e l’Arborina, filo modernista. Ma soprattutto Nadia trova la sua identità di vignaiola di nuova generazione. 

Nadia, di fatto, rifiuta di usare fitofarmaci, pesticidi, concimi e fertilizzanti chimici, controllando oidio e peronospora col uso di rame e zolfo, usando ferormoni per limitare gli effetti di insetti dannosi e usando letame per mantenere i suoli fertili e vitali.

Il risultato alla beva è stupefacente, nella doppia espressione di Barolo, e noi ve lo faremo provare con un menù chiaramente Langarolo a base di Tartufo Bianco: una delizia unica.

Per chi vorrà addirittura potrà ampliare il menù previsto con aggiunta di un ulteriore piatto, uova al tegamino al tartufo bianco con un plus di 20 euro.

Per finire per tutti un autentica delizia: Bonnet piemontese, unita ad un calice di Barolo chinato, finemente degustato xon una scorza di arancia tostata… un piccolo bigioux.

Vi aspettiamo quindi il 21 e 28 novembre 2024, alla Petite Boite da Antonio, Beatrice in cucina e Simona sempre eccellente e gioiosa padrona di casa.

Come sempre alla conduzione della serata, Fabio Menni, sommelier e relatore nazionale Fisar, insieme ai fantastici ed esperti sommelier con attestato Fisar, i nostri due “Salvatori” e compagni.

E come di consuetudine… prima di iniziare la serata, a sorpresa super bottiglie da degustare alla cieca e un grandissimo terzo tempo.

Vi aspettiamo…”

Info e prenotazioni

La Petite Boite, Corso XXVI Aprile 127, Arluno, Italy

331 911 3311

bistrolapetiteboite@gmail.com

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