PALERMO “Giustizia è stata fatta. Ho seguito questo processo come se fosse anche il mio. Sia dal punto di vista emotivo che come cittadino, non posso che plaudire a questo dispositivo di sentenza, anche sapendo quanto duro lavoro è stato fatto da parte dei difensori. C’è un secondo giudice a Palermo”.
Così all’AdnKronos l’ex colonnello del Ros Mauro Obinu, processato con l’ex Generale Mario Mori per la mancata cattura di Provenzano e assolto in tutti e tre gradi di giudizio. “Questo processo – sottolinea Obinu – non si sarebbe nemmeno dovuto celebrare, vuoi per la vacuità dei capi d’imputazione, vuoi per il fatto che il tema iudicandi era già stato trattato in altre fasi dibattimentali”.
“Il processo sulla trattativa è stato spazzato via dalla sentenza di assoluzione di oggi”. A dirlo all’Adnkronos è l’ex Presidente del Senato Nicola Mancino, subito dopo la lettura del dispositivo del processo d’appello che ha ribaltato il verdetto di primo grado. Tutti assolti i carabinieri imputati, gli ex alti ufficiali Mario Mori, Giuseppe De Donno e Antonio Subranni, ma anche l’ex senatore Marcello Dell’Utri. In primo grado Nicola Mancino era stato imputato per falsa testimonianza, a differenza degli altri imputati accusati di minaccia a corpo politico dello Stato. “Il processo è stato lungo – dice Mancino – in appello viene messo in discussione tutto”. E aggiunge: “Sono contento che ci sia stata questa sentenza però io ci sono arrivato per prima, dal 2018, dopo la sentenza di primo grado”. “La cosiddetta trattativa Stato-mafia alla fine è stata spazzata via da una sentenza di appello fatta scrupolosamente”. Questa sentenza, per Mannino “spazza via l’intera vicenda giudiziaria che non doveva mai iniziare, non ci doveva stare”.

