Gruppo Iseni Editori

Omicidio di Corsico: egiziano arrestato da gip, non risponde

Rimane in carcere

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice per le indagini preliminari Ahmad Abdelghani, il cittadino egiziano di 39 anni fermato con l’accusa di aver ucciso Alessio Borelli, il 41enne trovato senza vita nella propria abitazione di Corsico lo scorso 11 luglio.

L’interrogatorio di convalida del fermo si è svolto davanti alla gip Sara Cipolla. L’uomo, assistito dal proprio difensore, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni, limitandosi a esercitare un diritto previsto dal codice di procedura penale.

Nei suoi confronti la Procura della Repubblica di Milano contesta il reato di omicidio pluriaggravato. A coordinare le indagini è il pubblico ministero Ilaria Perinu, che ha seguito gli accertamenti svolti dai Carabinieri della Compagnia di Corsico e dal Nucleo Investigativo di Milano, impegnati nella ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima e nell’individuazione del presunto responsabile.

Al termine dell’udienza il pubblico ministero ha chiesto la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, ritenendo sussistenti sia i gravi indizi di colpevolezza sia le esigenze cautelari. La difesa di Abdelghani ha invece sollecitato l’applicazione di una misura meno afflittiva, rimettendosi comunque alle valutazioni del giudice.

La decisione della gip è attesa nelle prossime ore. Se il fermo verrà convalidato, il 39enne resterà detenuto in carcere mentre proseguiranno gli accertamenti investigativi per chiarire nel dettaglio il movente e la dinamica dell’omicidio che ha scosso la comunità di Corsico.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner