Il centrodestra milanese scende in piazza oggi per esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine, ai commercianti danneggiati e a tutti i cittadini coinvolti negli episodi di violenza che hanno colpito la città. L’appuntamento è fissato per stasera, dalle ore 18, in piazza San Carlo, dove sarà possibile sottoscrivere un messaggio di vicinanza e sostegno a chi ha subito le conseguenze delle aggressioni e dei danneggiamenti.
L’iniziativa nasce dalla volontà di dare un segnale concreto di vicinanza a chi ogni giorno lavora, contribuisce alla vita economica e sociale di Milano e opera per garantire la sicurezza pubblica. Un momento di partecipazione per ribadire che la violenza non può trovare spazio nelle nostre città e che chi indossa una divisa, chi porta avanti un’attività commerciale e chi vive quotidianamente gli spazi urbani deve poter contare sul sostegno delle istituzioni e della comunità.
«Dopo la violenza che ha colpito Milano, il centrodestra scende in piazza per esprimere vicinanza concreta ai commercianti danneggiati, alle Forze dell’Ordine aggredite e ai cittadini coinvolti. Oggi, lunedì 19 ottobre, dalle ore 18, in piazza San Carlo, sarà possibile sottoscrivere un messaggio di solidarietà alle Forze dell’Ordine e a tutti i cittadini e commercianti colpiti dalla brutale violenza dei manifestanti», annunciano i coordinatori cittadini del centrodestra milanese Simone Orlandi (Fratelli d’Italia), Mariangela Padalino (Noi Moderati), Samuele Piscina (Lega) e Cristina Rossello (Forza Italia).
«Vogliamo dimostrare che Milano non lascia soli chi lavora, chi difende la sicurezza pubblica e chi ha subito questa violenza. La città sta dalla parte della legalità e non si piega alla violenza», si legge nella nota.
Il presidio vuole quindi rappresentare un messaggio chiaro: la solidarietà a chi è stato colpito dagli scontri e alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine, chiamati quotidianamente a garantire la sicurezza dei cittadini. Una presa di posizione a favore della legalità, del rispetto delle regole e della convivenza civile, per riaffermare che Milano non intende arrendersi davanti alle intimidazioni e ai danneggiamenti e che la tutela di chi lavora e vive la città deve essere una priorità condivisa.













