VIGEVANO Una “megarissa” si e’ verificata ieri sera nella Casa di reclusione di Vigevano con un bilancio di tre agenti della Polizia penitenziaria feriti, uno dei quali con una spalla lussata.
A darne notizia e’ il segretario regionale lombardo dell’Uspp (l’Unione sindacati polizia penitenziaria), Gian Luigi Madonia, che spiega come “dal pomeriggio fino a tarda serata una mega rissa tra detenuti di diverse etnie ha letteralmente messo in ginocchio la struttura”.
“Dal pomeriggio fino a tarda serata – riferisce Madonia in una nota – la Polizia penitenziaria di Vigevano e’ stata chiamata a gestire una mega rissa, tra detenuti di etnie diverse (magrebini contro albanesi). Un intervento di Polizia, durante il quale purtroppo, qualche agente e’ stato aggredito e tre sono rimasti feriti, altri contusi. Un evento talmente grave che ha indotto la Direzione a convocare d’urgenza anche il personale fuori servizio. Ed e’ stato proprio grazie all’ottimo coordinamento delle operazioni e all’alto senso di appartenenza che si e’ riusciti a gestire l’evento. Se il Reparto non avesse risposto oggi avremmo dovuto raccontare fatti ancora piu’ gravi”.
“Sono mesi ormai che continuiamo a denunciare lo stato di abbandono della struttura da parte degli Organi centrali e l’alto rischio a cui quotidianamente e’ esposto il personale – aggiunge Madonia -. Vigevano e’ infatti una delle realta’ che alimentano pesantemente le statistiche sugli eventi critici e le aggressioni. Cosi’ come Brescia, Cremona, Pavia e Como, tra quelle che registrano maggiori disordini”.
Giuseppe Moretti, presidente nazionale dell’Uspp, riconduce l’episodio a “tutto ad un sistema bisognoso di interventi.
Proprio alcuni giorni fa abbiamo avuto un incontro con il capo Dap, Renoldi, e il fenomeno dell’indisciplina e delle aggressioni e’ stato uno dei principali argomenti trattati con il massimo vertice dipartimentale”.
