Lega e centrodestra sempre più lontani a Magnago dopo le nomine in Aspm, l’Azienda speciale pluriservizi che gestisce la farmacia comunale. L’ingresso nel nuovo cda presieduto da Alberto Sanvì di un nome in «quota Lista Ceriotti», la commercialista Sara Giannoni (per la quale si tratta di un ritorno dopo alcuni anni) ha fatto storcere una volta di più il naso ai salviniani locali.
L’accusa: «Strada spianata alla sinistra. Che ricambia»
«Con l’ennesima discesa in campo di Mario Ceriotti come candidato sindaco, assieme a quel poco che rimane del centrodestra, si è manifestato l’ennesimo capolavoro: l’ennesima sconfitta. Tutto calcolato per far vincere la sinistra» tuona la Lega. Che osserva poi gli sviluppi dei primi mesi di amministrazione Marta. «I due consiglieri Ceriotti e Tavella, invece di fare opposizione, prima votano a favore delle linee programmatiche della maggioranza e poi magicamente ecco spuntare un loro membro eletto nel cda di Aspm. Cariche, ricordiamo, di nomina del sindaco. Tutto previsto, tutto concordato».
«Vergognose le mosse di Fi e Fdi»
La Lega Magnago Bienate riafferma quindi la bontà della scelta di chiamarsi fuori e correre contro gli (ex) alleati alle elezioni dello scorso maggio. «Ci abbiamo visto bene – si legge in un comunicato divulgato ieri, sabato 3 ottobre – a non appoggiarlo e lasciare la scatola ancora e sempre più vuota del centrodestra. Ci domandiamo inoltre: come possono i segretari politici di Fi e di Fdi concordare su questa linea? Il centrodestra cerca Ceriotti per perdere? Per far vincere la sinistra? È inaudito e inaccettabile, una sconfitta su tutti i fronti, una vergogna. Sono senza dignità e noi invece la dignità ce la teniamo stretta, a costo di fare scelte coraggiose. Noi della Lega – è la conclusione – allora ci avevamo visto bene».













