La musica unisce e dà speranza
MAGENTA Il Concerto in Basilica, la sera della festa del Patrono, è diretto dal Maestro Alberto Malazzi, dallo scorso settembre chiamato a dirigere il Coro del Teatro alla Scala. Il pubblico applaude lui, i giovani musicisti dell’Orchestra d’archi ‘Città di Magenta’, il soprano Margherita Tomasi, il Coro di Milano per la Scala, eccellenti esecutori ed interpreti di brani di Vivaldi e Mozart. Come è consuetudine da oltre venti anni, nel corso della serata, la Musica lascia spazio alla consegna del San Martino d’Oro.
La signora Emma, madre di Alberto Malazzi
Ed è a questo punto che Malazzi, insieme alla moglie Margherita, viene invitato a posare la bacchetta e a salire sull’altare dove lo attendono il Presidente della Pro Loco, Pietro Pierrettori, il Sincaco, Chiara Calati, e il Parroco, don Giuseppe Marinoni, cui si aggireranno il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, e il Consigliere regionale, Luca Del Gobbo, perché è lui il ‘protagonista’ della serata, è a lui che, in pieno accordo, Pro Loco, Amministrazione Comunale e Parrocchia hanno deciso di conferire quest’anno il prestigioso riconoscimento. Emozione e sorpresa per Alberto Malazzi (del cui importante curricolo ha dato lettura Pierrettori), che ringrazia tutti e rivolge parole di riconoscenza al Maestro Bruno Casoni (assente per impegni professionali) di cui ha raccolto il testimone nel tempio milanese della Lirica. “Gli devo molto, ho imparato tanto da lui”, afferma, ricordando come fu proprio Casoni a prepararlo per le prove di ammissione al Conservatorio … e come fu lo stesso, nel 2002, a volerlo alla Scala come Altro Maestro del Coro. Il riconoscimento del San Martino d’Oro (ne fu insignito anche Casoni nel 2000) dice Malazzi “è un onore per me”, e, aggiungiamo noi, lui è motivo di orgoglio per la comunità, per questa nostra ‘Città della Musica’, la Musica che, ha sottolineato il primo cittadino, “è l’arte più inclusiva, regala bellezza e dà speranza”.
Franca Galeazzi



