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Magenta e la crisi invisibile: la storia di Guido è il grido di chi non arriva alla fine del mese

Una delle tante persone costrette a chiedere aiuto.

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Sono i volti e le storie delle persone a raccontare la crisi meglio di qualsiasi statistica. Quello di Guido Bottelli, quasi 68 anni, residente a Magenta, è uno di questi. Ma la sua non è un’eccezione: è lo specchio di una realtà che sta diventando drammaticamente comune nel nostro territorio, dove sempre più persone si ritrovano in bilico tra la dignità e la strada.

Guido vive in una condizione di difficoltà totale, come ci ha raccontato oggi. Nonostante percepisca la pensione sociale dallo scorso anno e un assegno di invalidità, la somma di queste entrate non è sufficiente nemmeno per coprire i bisogni primari. Da tre anni Guido vive in un’abitazione di fortuna, un affitto pagato senza contratto: “O quello, o la strada”, racconta con la rassegnazione di chi non ha avuto alternative.

La sua è la solitudine di chi non ha una rete familiare su cui contare. Non è sposato, non ha figli, e deve affidarsi quotidianamente all’aiuto delle associazioni di volontariato per riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena. Nonostante l’età e i problemi fisici che gli impongono di svolgere solo mansioni leggere, Guido non chiede assistenza passiva. Il suo desiderio è lavorare. Cerca un’occupazione, anche solo per poche ore al giorno, magari in categoria protetta o tramite borsa lavoro, per integrare quel reddito che oggi non gli permette di vivere degnamente. “Spero in qualche buona anima che mi voglia prendere al lavoro – racconta – e magari un appartamentino, un monolocale dove spendere il minimo possibile per vivere degnamente”. È un appello semplice, che nasconde però la complessità di un sistema burocratico e abitativo (come quello delle case ALER, per cui Guido ha fatto domanda l’anno scorso senza ancora successo) che fatica a dare risposte tempestive.

La storia di Guido l’abbiamo voluta raccontare non solo per solidarietà verso di lui, ma come esempio di una crisi sempre più nera che colpisce molti cittadini non solo di Magenta ovviamente. Ma di un intero territorio.

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