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Dall'archivio:

Magenta come Islamabad? Ma tanto che ve lo diciamo a fare…..

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

MAGENTA –  Stamani passando  per la via Novara ci siamo imbattuti in questo avviso, appeso all’ingresso di un nuovo mini market che ha aperto i battenti proprio in questi giorni e che è gestito dalla comunità pakistana. Di per sè non ci sarebbe nulla di male. Anzi. Una nuova attività commerciale in una strada profondamente provata da quella che parlano bene chiamano desertificazione dei negozi di vicinato.

Dunque, una bella notizia no? Se non fosse che pur essendo a Magenta, in Italia, in Lombardia, l’annuncio dell’inaugurazione ufficiale per domani pomeriggio alle 15 – a proposito auguri ! – sia scritto unicamente in lingua islamica. Poi cari mussulmani non veniteci a parlare di integrazione perché è evidente che una mossa del genere, anche dal punto di vista del marketing, non ci pare particolarmente acuta.

Del resto, un negozietto sotto casa, potrebbe far comodo a tutti, anche a quella popolazione italiana, magari un po’ piu’ avanti con l’età, che non ha la macchina e che ha sempre fatto la spesa sotto casa…..

Certo che per fare i matrimoni occorre essere in due. E a noi pare proprio che chi per primo predica parole come integrazione, nuova generazione d’Italiani e così via, poi nei fatti si comporta esattamente all’incontrario.

Poi se qualcuno azzarda dire che esistono  vere e proprie enclave pakistane all’interno delle nostre città, nessuno si deve offendere….. perchè è così.  Sono i fatti. 

La traduzione e l’invito, quanto meno, anche in lingua italiana, visto che siamo in Italia, sarebbe stata cosa gradita se non dovuta.

Ma tanto che ve lo diciamo a fare….. comunque, auguri di buon lavoro.  Davvero

 

F.V.

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