LOMBARDIA – Una regione ferita, un territorio colpito dallo tsunami del Covid-19 che ancora non è riuscito a riemergere e tirare il fiato. La Lombardia con un pil in costante crescita fino al 2019 e un tasso di occupazione di quasi dieci punti più elevato della media nazionale, con quasi 31 mila vittime è la regione italiana più colpita dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica, che si riflette in un crollo verticale dell’occupazione nei primi due trimestri del 2020. Pesantissimo il bilancio sulle attività professionali, con oltre 10 mila i liberi professionisti che, a causa della pandemia, hanno dovuto chiudere gli studi.
Questa la fotografia della Regione Lombardia scattata dal II Rapporto sulle libere professioni in Lombardia, lo studio realizzato dall’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, che verrà presentato mercoledì 21 aprile, a partire dalle ore 15.00, in diretta streaming sulla pagina Facebook di Confprofessioni.
L’evento vedrà la partecipazione di Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia; di Paolo Feltrin, coordinatore dell’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni; di Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia e di Paolo Mora, direttore generale Formazione e lavoro di Regione Lombardia.
“La pandemia – afferma Enrico Vannicola, presidente di Confprofessioni Lombardia – segna un profondo spartiacque nel mercato del lavoro autonomo e professionale, invertendo il trend positivo registrato fino a due anni fa. Se, infatti, fino al 2019 i liberi professionisti erano l’unico comparto a crescere tra i lavoratori indipendenti, l’emergenza Covid ha drasticamente ridotto le attività professionali in Lombardia.
I dati del Rapporto ci dicono che la crescita economica della Regione è strettamente correlata alla presenza di liberi professionisti e, quindi, è proprio da qui che bisogna ripartire. È indispensabile prevedere un piano di rilancio del nostro settore, sfruttando le risorse che arriveranno dalla prossima programmazione comunitaria e dal pnrr, con un attenzione particolare ai giovani professionisti”.


