HomePoliticaLega, via oggi al congresso: una storia lunga 34 anni

Lega, via oggi al congresso: una storia lunga 34 anni

Si apre oggi, alla Fortezza da Basso di Firenze, il primo congresso federale della ‘Lega Salvini premier’, il partito fondato da Matteo Salvini per concludere la svolta nazionale e sovranista avviata a partire dal dicembre 2013, ovvero da quando a Torino prese il timone del movimento ‘nordista’ creato da Umberto Bossi nel 1991.

Assise programmatica ed elettiva: il vicepremier leghista e’ l’unico candidato alla segreteria e si attende la sua rielezione, con tutta probabilita’ per acclamazione, nella giornata di domenica. Sempre domenica e’ atteso il voto sul nuovo Consiglio federale, aperto anche alle regioni del Sud, mentre domani dovrebbe essere approvato lo statuto del partito.

La ‘Lega Salvini premier’ e’ nata con un atto registrato davanti a un notaio milanese il 14 dicembre del 2017, alla vigilia delle politiche del 2018. Nel nome del movimento i segni delle finalita’ di quella tornata elettorale, ovvero portare il capo leghista a Palazzo Chigi. Un obiettivo, ambizioso mai raggiunto finora ma che allora apri’ la stagione dei consensi boom della Lega salviniana, il 17% alle politiche che portarono alla formazione del governo con il M5s, e il 34% alle Europee del 2019. Da allora, il mandato del segretario (che in teoria dura tre anni) e’ sempre stato prorogato senza che nessuno sentisse la necessita’ di convocare un congresso.

A parte il periodo di ‘limbo’ che ha fatto seguito al malore di Bossi, colpito da ictus l’11 marzo 2004, la lunga storia della Lega e’ stata costellata da congressi frequenti, spesso ‘animati’, che ne hanno segnato le varie fasi. Eccone una cronologia:

– 8-10 feb. 1991: All’Hotel Ripamonti di Pieve Emanuele, in provincia di Milano, si celebra il congresso fondativo della Lega Nord, in cui si approva all’unanimita’ il progetto, lanciato da Bossi nel dicembre del 1989, al congresso della Lega lombarda di Segrate, e che prevede la creazione di un movimento, la “potentissima”, che raggruppi le realta’ autonomiste (Liga veneta, Piemont autonomista, Union ligure, Lega emiliano-romagnola e Alleanza toscana)
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– 4-6 febbraio 1994: A Bologna, si celebra il secondo congresso ordinario della Lega Nord. L’assise ratifica l’alleanza con la neonata Forza Italia di Silvio Berlusconi, in vista delle politiche e fissa tra le priorita’ del movimento l’attuazione del federalismo. Rimasto celebre l’intervento di Gianfranco Miglio: “Quando un cane ha troppi parassiti, muore, cosi’ fara’ lo Stato italiano”.

10-12 febbraio 1995: Il congresso straordinario, al Palatrussardi di Milano, e’ convocato per discutere del futuro del movimento dopo la rottura con Berlusconi che ha portato alla caduta del primo governo guidato dal Cavaliere. E’ il congresso della frattura con Roberto Maroni. In disaccordo con la linea tracciata dal senatur, l’ex ministro dell’Interno, che avrebbe voluto proseguire l’esperienza di governo, annuncia le sue dimissioni da parlamentare, ma decide di non lasciare il movimento. Maroni e’ duramente contestato. Il congresso si apre con il messaggio augurale del presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Rimane negli annali l’intervento di Massimo D’Alema dal palco: l’allora segretario Pds si rivolge agli “amici della Lega”: “Continuo a credere nella vitalita’ della Lega, forza protagonista della trasformazione politica del Paese”, scandisce spiegando il ‘ribaltone’.

– 14-16 febbraio 1997: Terzo congresso ordinario, al Palavobis (nuovo nome del Palatrussardi) di Milano. Nell’assise, che si tiene a cinque mesi dalla dichiarazione di indipendenza della Padania (proclamata dal palco di Venezia il 15 settembre 1996), Bossi fissa gli obiettivi della nuova fase secessionista. Al Palavobis domina l’iconografia celtica.

– 27-29 marzo 1998: Bossi convoca un nuovo congresso straordinario, sempre al Palavobis di Milano. L’assise si tiene a pochi giorni dalla fiaccolata di Modena, a sostegno dei ‘serenissimi’ condannati a sei anni di reclusione per aver occupato il campanile di San Marco.
– 24-25 ottobre 1998: altro congresso straordinario. Nell’area feste allestita in zona San Polo, a Brescia, i congressisti approvano la linea di Bossi: nessun appoggio al governo D’Alema.

– 25 luglio 1999: A Varese, si tiene l’ennesimo congresso straordinario. L’assise e’ stata convocata dopo i risultati deludenti delle elezioni europee (4,5%) di giugno. In seguito al voto, Bossi annuncia che rimettera’ il suo mandato al consiglio federale in attesa del congresso straordinario. L’appuntamento di Varese e’ uno dei piu’ ‘caldi’ nella storia della Lega Nord. Il segretario del Piemonte, Domenico Comino, annuncia la sua candidatura a segretario federale, in contrasto con la linea del senatur. Il quale si dimette davanti all’assemblea e convoca la riunione del consiglio federale. Il massimo organo decisionale della Lega decidera’ poi all’unanimita’ l’espulsione di Comino e respingera’ le dimissioni di Bossi. La tensione e’ cosi’ alta che in sala scoppia la rissa tra militanti piemontesi e lombardi.

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