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L’Angolo del Bonvegna: gli immigrati come armi di migrazione di massa

La storia di Rolando Rivi, il martire bambino

Non mi sono mai posto il problema se festeggiare o meno il 25 aprile, piรน volte mi รจ capitato di scrivere che avrei preferito...

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C’รจ una strategia politica in questi sbarchi a getto continuo di immigrati sull’isola di Lampedusa? Qualcuno sostiene che dietro ci sono i russi della Wagner a spingere questi disgraziati sulle coste italiane. Altri danno la colpa alla sinistra europea e italiana che stanno spingendo l’UE per far fallire il memorandum di Tunisi che prevede l’erogazione โ€œimmediataโ€ di 150 milioni al governo tunisino per fermare le partenze degli immigrati clandestini. Bruxelles e Pd remano contro il blocco delle frontiere, hanno scritto i giornali di โ€œdestraโ€, โ€œconsiderandolo una violazione dei diritti umaniโ€. Sarebbe dunque una violazione dei diritti umani quella di impedire che si paghi anche 10 mila euro agli scafisti e magari si muoia in mare?

Intervistata da Paolo Del Debbio a โ€œDritto e Rovescioโ€, Giorgia Meloni, non ha esitato a denunciare il Pd che palesemente rema contro l’Italia, per smontare l’accordo che il Governo italiano ha fatto con la Tunisia.
Ora dopo la visita di Ursula von der Leyen a Lampedusa si spera che Bruxelles modifichi il suo pensiero sulla questione immigratoria. Anche se non รจ semplice risolvere qualcosa che dura da decenni e non รจ solo qui sulle coste italiane. Qualcuno parla di immigrazione planetaria che non esiste da ora.

Qualche anno fa usciva un libro con un titolo abbastanza singolare, โ€œArmi di migrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica esteraโ€ (Leg Edizioni) di Kelly M. Greenhill. ยซLโ€™autrice di questo libro, studiosa delle relazioni internazionali in una universitร  americana, ha descritto alcuni casi degli ultimi decenni in cui i gruppi umani sono stati usati come โ€œarmi di migrazione di massaโ€ยป, scrive Sergio Romano nella prefazione.

Il libro della Greenhill, fa l’esempio di Cuba, dove Fidel Castro in alcuni periodi aveva cercato di fermare lโ€™esodo di cubani verso gli Usa, ma ยซin altri casi si era occasionalmente sbarazzato in questo modo dei suoi dissidenti e in una particolare circostanza, nel 1980, si era spinto sino ad aprire le prigioni dellโ€™isola per gettare sulle spiagge americane un buon numero di criminali comuniยป con vari scopi, uno dei quali era ยซcostringere gli americani a negoziare un accordoยป.

Kelly M. Greenhill ยซnelle sue ricerche ha individuato fra il 1951 e il 2006 non meno di 56 casi in cui i movimenti organizzati di popolazione sono stati usati per raggiungere un obiettivo politicoยป. Circa tre quarti di questi casi secondo Romano, ยซsono riusciti a raggiungere almeno in parte gli obiettivi prefissatiยป. E conclude: ยซUno studioso americano ha scritto che i migranti non sono soltanto gli effetti di un conflitto: sono anche unโ€™altra arma, non meno efficace di quelle che vengono usate nelle guerre moderneยป.
Pertanto, al di lร  di come finisce la collaborazione Meloni van der Leyen, la dichiarazione di Matteo Salvini dei giorni scorsi, va letta nel contesto storico che accennava Romano. ยซGli sbarchi di Lampedusa sono il simbolo di un’Europa che non c’รจ. Quando arrivano 120 mezzi navali in poche ore non รจ un episodio spontaneo, รจ un atto di guerra. Seimila persone in 24 ore non arrivano per casoยป. Non bisogna scandalizzarsi per la parola โ€œguerraโ€, scrive Antonio Socci su Libero del 17 settembre (โ€œchi usa i migranti come un’armaโ€). Molti โ€œbuonistiโ€ e sinistri โ€œnon sanno che sono tanti i casi in cui si รจ dato il via a delle migrazioni per scopi politici (talvolta possono dichiarare questa โ€œguerraโ€ anche organizzazioni criminali o terroristiche o mafie)โ€.

Comunque sia non รจ uno scandalo porsi delle domande su chi organizza questi approdi sul territorio italiano. Tuttavia, scrive Socci, โ€œuna cosa รจ certa. Lโ€™emigrazione di massa dallโ€™Africa non รจ unโ€™inevitabile calamitร  naturale come il terremoto. Lungi dallโ€™essere un destino ineluttabile a cui bisogna rassegnarsi e che non si puรฒ fermare (come ripetono le sinistre e i media), รจ invece un fenomeno squisitamente politicoโ€. Se si vuole le cause si possono rimuovere, a cominciare dalla povertร  africana. Infatti โ€œlโ€™Africa รจ di per sรฉ uno dei continenti piรน ricchi del mondo, forse il piรน ricco. Essa รจ piรน grande della somma di Cina, Usa ed Europa, รจ sottopopolata ed ha una popolazione giovane. Ha la piรน alta percentuale di terre coltivabili del mondo e potrebbe garantirsi da sola lโ€™autonomia alimentare. รˆ ricchissima di petrolio, gas naturale, uranio, coltan, ferro, legno, cobalto, platino, oro, diamanti e molte altre ricchezzeโ€. Pertanto, a fronte di queste condizioni, certamente ha tutti i requisiti per garantire agli africani condizioni di vita che evitino lโ€™emigrazione di massa. Per fare questo, perรฒ, occorre eliminare tutte le zavorre che la penalizzano, in parte dovute alle classi dirigenti locali (spesso pessime), in buona parte allo sfruttamento di potenze di altri continenti.

L’idea del โ€œPiano Matteiโ€, voluto e proposto a livello internazionale da Giorgia Meloni, guarda lโ€™Africa non piรน come un problema, ma come una grande chance, anzitutto per le popolazioni africane, ma anche per il resto del mondo perchรฉ โ€“ oltre a evitare le migrazioni di massa – il suo sviluppo puรฒ essere trainante per tutti. Perรฒ occorre abbandonare lโ€™approccio rapace e devono essere la Ue e il G20 a farsi carico di varare un piano cosรฌ ambizioso e promettente.
Poi secondo Socci in questo nuovo sguardo sullโ€™Africa la Meloni ha un alleato molto importante: il Papa. Il 6 novembre scorso, dopo aver sottolineato che lโ€™Italia non puรฒ essere lasciata sola a fronteggiare le emigrazioni e che deve farsene carico la Ue, citรฒ la Merkel che diceva: ยซIl problema dei migranti va risolto in Africaยป.

Papa Francesco perรฒ sostiene che l’Africa non va sfruttata. โ€œLโ€™Europa deve cercare di fare dei piani di sviluppo per lโ€™Africa. Pensare che alcuni Paesi in Africa non sono padroni del proprio sottosuolo, che ancora dipende dalle potenze colonialiste! รˆ unโ€™ipocrisia risolvere il problema dei migranti in Europa, no, andiamo a risolverlo anche a casa loro. Lo sfruttamento della gente in Africa รจ terribile a causa di questa concezione. Se vogliamo risolvere il problema dei migranti definitivamente, risolviamo lโ€™Africaยป.

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