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“La Magenta delle Donne”: emozioni e ricordi nella sala consiliare ricordando figure che hanno lasciato il segno

Un evento che ha riscosso grande successo quello di giovedì sera.

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Grande successo per l’evento “La Magenta delle Donne 2026”, svoltosi giovedì sera nella Sala Consiliare. E’ stato un omaggio emozionante a figure femminili che hanno segnato la storia della città di Magenta attraverso gesti di cura, resilienza e passione. A fare gli onori di casa l’assessore Mariarosa Cuciniello che ha curato la rassegna ‘Marzo è Donna’.

Il racconto di giovedì sera è stato suddiviso in nuclei tematici. Si è parlato di resilienza attraverso storie di donne che hanno affrontato avversità politiche e sociali. Cura, ovvero dedizione verso i più fragili, sia in ambito professionale che umano. E passione intesa come dedizione educativa, impegno e fatica nel lasciare un segno.

Ma chi sono queste donne che hanno operato “dietro le quinte” della storia locale? Elena Sachsel, una donna che sarà semplicemente impossibile dimenticare. Ambrogina Oldani: operaia della SAFFA, si oppose al fascismo nel 1943. A causa di una battuta su Mussolini e il Re, fu incarcerata e subì crudeltà fisiche e psicologiche. Le antesignane dell’AVIS: due donne (un’infermiera e un’insegnante) che, con le loro donazioni di sangue volontarie durante e dopo la guerra, permisero di salvare vite umane e ispirarono la nascita dell’AVIS Magenta nel 1947. Luigia dal Punvecc: una levatrice ricordata per la sua semplicità e per aver reso la propria professione una vera missione di vita. Noemi Barbaglia: Nonostante un grave incidente infantile, con caparbietà riuscì a proseguire gli studi fino alla laurea, superando i limiti fisici. Renata: Ricordata per la sua presenza discreta davanti al portone di casa, capace di rallegrare la giornata di chiunque con un semplice saluto.

La serata ha visto la partecipazione di lettori che hanno dato voce ai testi del contest e momenti musicali curati dall’associazione Totem. L’obiettivo dichiarato dall’assessore è stato quello di valorizzare il protagonismo femminile quotidiano, quello che non cerca la fama ma lascia un segno profondo nei cuori. (Foto e video Marcello Stoppa Corona)

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