HomeSaluteInfermieri in Svizzera? Spunta la tassa. Guadagnano fino a 98mila euro

Infermieri in Svizzera? Spunta la tassa. Guadagnano fino a 98mila euro

Arriva un freno alla fuga degli infermieri italiani in Svizzera. Forse. Un tentativo di arginare un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più grandi. Sono infatti oltre 90 mila i transfrontalieri che lavorano oltreconfine, di questi 5 mila sono infermieri. La maggior parte di loro partono dalle zone di confine per andare a lavorare specialmente in Canton Ticino. Il motivo è semplice: lo stipendio di un infermiere nel servizio pubblico svizzero oscilla, a seconda dall’anzianità, tra i 66 mila (circa 68 mila euro) e i 95 mila franchi (circa 98 mila euro).

Mentre nel privato si attesta sui circa 72 mila franchi (circa 74 mila euro). Stipendi di gran lunga superiori rispetto a quelli italiani.Ed ecco quindi la mossa del Governo. Nella legge di bilancio è spuntata una norma che stabilisce una nuova tassa che sarà applicata ai lavoratori che esercitano la propria professione nella confederazione elvetica. L’importo dell’imposta sarà calcolato in base al reddito netto annuale del contribuente e varierà tra il 3% e il 6% affinché il lavoratori versi una quota di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale calcolata sul reddito. La norma riguarda Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano e la Lombardia, che ha il numero nettamente maggiore di transfrontalieri. Il contributo andrà “prioritariamente a beneficio del personale medico e infermieristico, quale trattamento accessorio, in misura non superiore al 20 per cento dello stipendio tabellare lordo”.

“La tassa che il governo ha proposto per bloccare i trasfrontalieri non serve a nulla, non fermerà l’emorragia degli infermieri verso la Svizzera”, spiega a LaPresse Donato Cosi, coordinatore regionale Nursind Lombardia e membro della direzione nazionale del sindacato.”Per far rimanere gli infermieri in Italia bisogna incentivare il benessere lavorativo: oggi in Italia lavorano a ritmi insostenibili, a situazioni di demansionamento, risolvendo situazioni che dovrebbero gestire gli Oss. Inoltre in Svizzera ci sono scatti di anzianità ogni anno, cosa che in Italia non esiste”, aggiunge Cosi.

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