Lasciando stare per un momento l’ultimo discusso lavoro di Pagnoncelli (IPSOS), che vedrebbe il ritorno in vetta del PD, l’ultima supermedia dei sondaggi dà tre indicazioni molto chiare:
1. La Lega rimane il primo partito italiano, ma è ancora in calo;
2. Fratelli d’Italia supera il PD e si porta sul secondo gradino del podio, a soli due punti da Salvini;
3. IL PD, a parte qualche piccola variazione, è in stallo da mesi.
Stare all’opposizione in solitaria giova alla Meloni, su questo non c’è dubbio, ma sarebbe ingeneroso attribuire il consenso attuale solo a tale motivo.
Il percorso di crescita di Fratelli d’Italia parte da lontano, così come fu per la Lega di Salvini qualche anno prima.
C’è una data precisa, anzi, due date: 2 e 3 dicembre 2017.
Il secondo congresso del partito tenutosi a Trieste ha dato il via alla seconda fase, che mirava ad affrancarsi da Salvini e competere per la leadership del centrodestra.
Sembrava una missione impossibile, se consideriamo quel 4% di partenza.
Dalle elezioni europee del 2019, poi, la crescita è stata esponenziale.
Ci sono delle ragioni per giustificare questo risultato?
Ben tre anni e mezzo fa, scrivevo un articolo a riguardo: “L’unico modo in cui Giorgia Meloni può liberarsi dalle catene di Salvini”.
Non so se qualcuno ai vertici l’avesse letto o meno, non voglio attribuirmi nessun merito, ma quello che ho definito “Partito McDonald’s” sembra aver messo radici solide.
Per continuare a leggere vedi: https://fabbricapolitica.com/fase-due-fratelli-italia/?vgo_ee=T3VE5GJ%2BO%2BID30d5GKcx8N1Cnm8WycR2Pit9EwWW1jc%3D
Matteo Spigolon fondatore di Fabbrica Politica


