Dal 15 al 20 ottobre, presso l’Istituto di Istruzione Superiore ‘Luigi Einaudi- Leonardo da Vinci’, dalle ore 12:30 alle 14:30, è possibile visitare la mostra ‘Di tutti i colori’, frutto di una ricerca creativa sul colore degli studenti del Liceo Artistico.
Disegni, dipinti, sculture, installazioni e un omaggio a ‘Il Terzo Paradiso’ dell’artista Michelangelo Pistoletto.
L’evento è la risposta all’invito a partecipare alla Biennale del colore 2026, accolto con entusiasmo dalla dirigente scolastica, Rosa Azzarelli, e dai docenti dell’Artistico. Anche perché ‘Di tutti i colori’, coronamento di un importante percorso di crescita formativa e professionale, “sposa in pieno – asserisce il prof. Calogero Canarella – lo spirito della manifestazione curata da Andrea Cairati”.
Traboccante la soddisfazione dell’insegnante di Discipline plastiche, Anita Sofia, che ci accompagna nella visita della mostra, progettata e allestita dai ragazzi, guidati dai loro docenti. Un impegno a 360 gradi, dato che si è provveduto pure alla riqualificazione dell’area espositiva. Un’attenzione particolare è stata riservata al color Magenta con cui è dipinta la copia di una statua di Venere, posta nell’atrio della Scuola.
Molte le opere alle pareti, una parte delle quali nate dalla riflessione dei giovani sul rapporto dell’uomo con la natura o, più precisamente, sul fatto che l’essere umano appartiene a quest’ultima. Mani tese verso l’alto i cui polsi hanno radici, capi da cui spuntano foglie o fiori, un braccio come ramo di una pianta, la testa di un maiale con cravatta e camicia bianca sono i lavori degli allievi delle classe prime della prof.ssa Elisabetta Zerbi.
E ancora, dipinti dove troneggia il fucsina, piccole sculture, suggestive foto, rielaborate con l’IA, di una Magenta immaginata da alcuni ragazzi sulla scia de ‘Le città invisibili’ di Calvino.
Spostandoci all’esterno, nel giardino, accompagnati anche dal prof. Carmelo Lo Sardo, troviamo l’omaggio a Pistoletto.
Tre cerchi – riconfigurazione del simbolo dell’infinito – uno centrale e due esterni, realizzati con cartone e stracci. Uno dei cerchi esterni contiene pezzi di computer, rifiuti elettronici, piccoli manichini umani, mentre, l’altro, foglie, rami e sassi. In quello centrale, al momento vuoto, erano stati posti lavori dei ragazzi: l’albero in Lego, l’albero-antenna … oggetti rappresentativi di una sintesi tra opposti. Un messaggio importante. Complimenti a tutti.
Franca Galeazzi













