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Dall'archivio:

Il Canto del Cigno della prima Repubblica e l’Italia ’90

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

Il periodo d’oro dei paninari stava andando in esaurimento ma le marche griffate restavano negli armadi dei ragazzi fine anni ’80

Un bel canto del cigno di una stagione di dieci lunghi anni che hanno avuto momenti gloriosi e fantastici.

Il super io dell’autostima odierna stava seminando ma la pianta non era una ingombrante sequoia sulle spalle delle relazioni sociali. La vita andava avanti,  un tredici al totocalcio che nel 1989 segnò la vincita più storica di quasi 5 miliardi di vecchie e sacre lire …

Noi piccoli ragazzini fantasticavamo sulla spendita della enorme vincita in scene immaginarie da bar dello sport di Lino Banfi …

 

Un primo segnale di un mito anni ’80 che avrebbe da lì a poco segnato il suo declino …”Il Totocalcio” che non reggerà gli anni ’90 e l’inizio secolo strangolato dallo spezzatino calcistico e le lotterie più golose e istantanee …

Un altro canto del cigno è stato i Promessi Sposi di Salvatore Nocita imponente sceneggiato Rai con un cast veramente internazionale purtroppo il “professore ” e la sua sindrome quando si toccano certi grandi temi esce e non si sa controllore …già negli anni 80 purtroppo verso la sua fine!!!

L’italiano è sempre stato da pagina in più del libro di sapienza oggi è una vera apoteosi di quei personaggi che dal giornale sotto il braccio la Domenica in paese hanno tablet o smartphone ….

Ma molto spesso sono rinchiusi in casa o ufficio tra un pensiero sul mondo e l’altro sulla….vagina

La produzione del capolavoro Manzoniano era di stampo socialista massacrata dalla critica per gli eccessivi costi …il bue che dà del cornuto all’asino …

Serate dove tutti diventarono sceneggiatori, poeti, scrittori, commediografi attori…

L’Italia di oggi stava preparando il letto ….

Un altro canto del cigno è stato San Remo 1990 dopo lo storico dei 4 figli d’arte dove il popolo si scandalizzò per il nepotismo che ancora oggi regna però sono cambiati i timonieri e tutto va bene anzi guai a incavolarsi …

Il bello che quelli più indignati erano i “capetti” di provincia dove il nepotismo era legge pure scritta e rispettata alla faccia della coerenza se non mi riempi la panza …tengo famiglia forever …

Un San Remo targato Aragozzini mitico e con grandi artisti molti non superarono il periodo d’oro e non tornarono più ad alti livelli era la fine di un decennio …

In quel San Remo esplose con una canzone sempre attuale Marco Masini e il suo ever green Disperato forse più un indirizzo per il futuro prossimo che una canzone …

Il giubbotto di jeans indossato dal triste Marco costò 15 mila lire oggi 7 euro e quasi 50 fate i giusti paragoni dell’aumento del costo della vita tra il periodo 80 e oggi ci sfido che molti sono disperati solo a pagare la bolletta del gas..

L’ultimo canto del cigno ….beh Italia 1990 il primo mondiale in mondo diffusione calcistica e dove il marketing prese il vantaggio sul calcio e sport …

 

Il mondiale delle notti magiche e delle magie di Schillaci ( più giovane ora che nel 1990 sembra il fratello giovane) ..le perle del Divin codino Roberto Sua Santità calcistica Baggio (visto il livello di oggi armadi che prendono a sportellate il pallone)

Un mondiale dove segnò l’inizio del declino di Diego Armando Maradona che non resse l’arrivo degli anni 90 …

Gli italiani sono maestri di salto sul carro; del vincitore, addolorato, fustigatore , odiatore , servo ….e sono ancora più bravi a scendere dal carro del perdente o sconfitto o di chi non gli serve più.

La guerra del golfo aveva fatto capire che il periodo del divertimento doveva finire e  San Remo 1991 i segnali erano chiari …il primo che ride deve essere frustato in piazza …

L’Italia impara a piangere per fottere e a sghignazzare e sbeffeggiare e a demonizzare e umiliare l’avversario per poi tirare via mani, piedi e culo …

Non voglio entrare sulle indagini di Tangentopoli e se a Craxi gli sia stato presentato il conto di Sigonella ….però di quell’Italia rimangono tanti ricordi e gioie …

 

Non so di questo decennio rosso a tratti giallo cosa resterà o cosa verrà ricordato forse molto perché la storia la scrivono i vincitori e i professori non adatti a fare politica-governo e informazione ….

Informazione che era tutta prona e reverente verso i giudici senza domande o riflessioni un annuncio del servilismo verso chi comanda o ha potere … Un paese che tirò fuori i tre odi del Comunismo: imprenditori , oppositori e religiosi…

Forse ho bevuto troppo whisky (una delle ultime bottiglie) ma i fatti possono essere contati.

Però una chiusura da “alticcio” concedetemela …

Perché era meglio Craxi???? almeno lui ci aveva lasciato le monetine da tirar gli questi di oggi non ti lasciano nemmeno le mutande per scaldarti dal gas tagliato …

Massimo Moletti

 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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