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Dall'archivio:

Gente di Cerano, gente di provincia. Il coscritto e il bar dello Sport in piazza, le radici profonde dei nostri paesi

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

Nelle terre di provincia si sviluppano storie che non si possono motivare e spiegare a un abitante di città ma solo narrare

In una terra in eterna scelta tra il Piemonte e la Lombardia c’era un ragazzo del 1975 che cercava la sua strada …
In una terra fatta di riso nei campi ma non nei volti se non per schernire e ridere delle disgrazie di chi ha provato…
Meglio tentare e fallire che non provarci mai !!! Non è un dogma giusto in una realtà dove il giudizio è un plotone di esecuzione morale…
L’integrazione non esiste??? I forestieri tutti buoni o cattivi??
La realtà è il domicilio del genio o dell’azzurro scaltro non si può decidere prima ma solo dopo … Una terra è democratica quando lascia spazio alla crescita di un talento in ogni processione..
Ma come in tutte le realtà di provincia il paragone e come un burrone dove ogniuno si sente sul precipizio!! La paura di cadere è più forte di quella di volare …
Il bar era vita nei paesi e in piazza si portava tutta la consuetudine e gerarchia di una classe dove il tempo si voleva fermare e forse riscrivere più epico e raffinato..
Nelle terre di mezzo come la mia Cerano non c’è spazio per le fermate,  ma si può comunque vedere la cruda realtà del passaggio del tempo come un coltello affondato nel burro della modernità diffusa..
Il bar della piazza Crespi o Acli per gli amici ma anche  “Sport ” è un locale che possiamo trovare il ogni realtà di provincia del Nord Italia.

La gente si trovava per discutere o anche per tirare sera con un caffè e l’alternarsi delle cameriere dava lo scandire alle stagioni passate ..
Nessun posto era più regola dell’amico del bar Acli del paese del pittore Gian Battista Crespi perché le belle erano l’intercalare alle nostre primavere
Una caratteristica di ogni paese sono le classi d’annata o i coscritti dove la piazza era luogo di festeggiamenti alticci e luculliani ma anche il ritrovo di molti matrimoni…
La gente di paese lo sa e la notizia che il bar in piazza riapre è stato un tuffo in una piscina di felicità…
La messa di Natale il parroco don Egidio ha dato la lieta notizia …
Un percorso riaperto e ina piazza dove i giovani potranno ritornare a vivere ma anche i non giovani o meno vecchi perché quel bar era un punto di ritrovo per tutti anche per chi non voleva darlo a vedere…
Un bar non è solo un locale,  ma uno scandire di vite fatte in orari e domande e nei paesi come Cerano un luogo di incontro e di pieghe di vita fatte di caldo e freddo e umido ..
Sono anche felice della svolta fatta nel aprire le ali a questa storia di paese …
Quante facce in un solo locale e quanti ricordi e realtà molti sono passati ormai al bar di San Pietro ma in questa vicenda non riapre solo un posto ma riapre una storia bella e brutta, sudata e infreddolita che il paese del riso si porta via e tiene con sé …
Come quel bambino che giocava in piazza e sognava di entrare dentro al bar …..
Un cerchio chiuso finalmente dove ora tutti i coscritti potranno tornare a festeggiare e fare foto…e a sorridere di gusto in un posto dove l interscambio culturale e razziale ha avuto un elogio e epilogo concreto ed effettivo …..
La gente di Cerano è strana ma hanno ancora la bella abitudine di ricordare e contare i coscritti per metterli nell’ album dei ricordi !!! 

 

A cura di Massimo Moletti 

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