HomeCronacaFaccia da Armani. Il re dello stile e del sogno. Di Max...

Faccia da Armani. Il re dello stile e del sogno. Di Max Moletti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore , ho sempre sognato di fare il modello …La moda e i suoi canoni erano lontani anni luce da me . Ma amavo sognare essere in un momento onirico di speranza.
Non avendo altezza, fisico e capelli potevo solo sperare in una linea curvy o dispraaaaa( disperato)
Io mi vedevo come Don Johnson (sic!) di Miami Vice ma ero un brutto coccodrillo o alligatore.

La fama del suo stile ha dominato il mondo. Eravamo alle medie e le ragazze volevano il pantalone di Armani. GA: Giorgio Armani. Io avevo un bellissimo giubbotto ma simpaticamente lo chiamavo; Giorgio Armadio perché avevo paura di sporcarlo.

Non aveva mai ceduto alla fama facile era un esempio per gli esibizionisti di oggi. Lui regalava speranza; un giorno avrò anch’io un suo completo. Oggi invidiano e livore a doccia.

Un uomo negli anni ’80 sognava oggi ha giocato incubi e vuole donare alla comunità le sue lacrime.
Le grandi serie TV di successo per la gran parte narrano vicende di ricchi e potenti; perché poveri e fetenti siamo già. La gente nata per guardare dal vetro di una vetrina e suonare la gioia.
Oggi cantano l’agonia … Era il Re del lusso targato garbo mai ostentato.

Perché bisogna sapere portare un abito. Le più grandi modelle sono passate per la sua sfilata
Nessuno ha mai detto no al grande re Giorgio. Lui non ha mai tradito l’ imparzialità della sua arte ..

Una faccia deve avere dietro un’anima di carattere altrimenti è vuota. Questo sembrava dire la sua campagna pubblicitaria. Puntata non sullo scandalo, provocazione o esibizione: ma sulla distinzione
Ognuno di noi ha una sua forza. Non aveva mai cercato facili applausi nè ovazioni.
Lui parlava coi fatti della sua collezione. Sempre un mosaico di idee e tonalità quasi nobiliari.
Era il connubio perfetto tra provincia grande e città futura.
Senza forzare mai la mano al tempo e al cambiamento. Purtroppo, un altro grandissimo ci lascia un mare di ricordi e sogni mai avverati. Ma una cosa di concreto ci lascia anzi tre:

1) Il lavoro e la costanza pagano;
2) Mai essere conformista;
3) Ma mai cercare sempre l’anticonformismo;

Salute al Grande Re che purtroppo non ho potuto conoscere. Ma senza parlare trasmetteva quel senso di potere contagioso del farti credere e provare. Grazie a questa forza sono diventato faccia da spot.

Non sarò mai faccia da modello ma è bello pure sognare ….perché i sogni non muoiono mai diventano i nostri eroi”.

Massimo Moletti

Altri articoli della sezione

I magnifici quattro e la TV che ci ha insegnato l’italiano

Noi del '75 sappiamo chi sono. Erano gli anni in cui in TV ci andavi solo se sapevi davvero qualcosa, se sapevi fare qualcosa...

Strade troppo strette ….e senza luce: un incubo per ciclisti e automobilisti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - "Premessa doverosa, così nessuno si offende prima del caffè: nulla contro i ciclisti. Davvero. Ottimo sport, ottima abitudine, polmoni felici....

Gianni Drudi, l’ultimo clown

C'è chi i tormentoni li insegue e chi i tormentoni li ha inventati. Gianni Drudi appartiene alla seconda categoria. L'icona della musica goliardica italiana, il...

Costume. Le sventole che facevano coppia dai mitici anni Novanta fino ad oggi

C'è stata un'epoca in cui la bellezza aveva un orario. Non era sempre disponibile. Dovevi aspettarla. Erano gli anni '90, gli sgoccioli dell'analogico. E noi,...

Articoli Correlati

FERROVIENORD, inaugurata la nuova Tangenziale di Cesano Maderno

È stata inaugurata la nuova Tangenziale nord di Cesano Maderno, un nuovo asse stradale che collega in direzione nord est-sud ovest Cesano Maderno...

Magenta, la vita e il creato in mostra alle Poste: inaugurata l’esposizione dedicata a San Francesco e Santa Gianna

È stata inaugurata questa mattina, presso l’ufficio postale di via Pusterla a Magenta, la mostra dal titolo “Custodire la vita, abbracciare il creato: sulle...

Inaugurata la mostra su San Francesco

Il Sindaco Luca Del Gobbo ha partecipato questa mattina all’inaugurazione della mostra “Custodire la vita, abbracciare il creato: sulle orme di San Francesco e...

Diocesi Milano ricorda Carlo Acutis nel ventennale della morte

Nel ventesimo anniversario della morte di san Carlo Acutis, deceduto il 12 ottobre 2006 a soli 15 anni a causa di una leucemia...
spot_img