LEGNANO – 
Questa legge, conosciuta come legge del “Dopo di noi” è legata alle potenzialità e alle prospettive di vita autonoma delle persone con disabilità grave e mira a favorirne il benessere, la piena inclusione e la massima autonomia possibile. Un obiettivo è quello di promuovere la progressiva presa in carico della persona disabile durante l’esistenza in vita dei genitori e il rafforzamento di quanto già previsto in tema di progetti individuali per le persone disabili.
L’assessore Gian Piero Colombo, in rappresentanza dei Comuni del Piano di Zona, sottolinea l’importanza della legge e dell’iniziativa seminariale del 9 maggio e ribadisce che “l’approvazione della legge sul “dopo di noi” pone le basi per garantire alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie la libertà di guardare senza angoscia al proprio futuro. E’ una legge importantissima, nata raccogliendo le tante buone esperienze che si sono realizzate negli anni sul territorio grazie al lavoro e alla straordinaria creatività di tante associazioni di volontariato e cooperative sociali, oltre al coraggio e all’intraprendenza di molti genitori. Ora le preoccupazioni per il “dopo” si spostano dalla famiglia all’intera comunità: è la collettività tutta che deve farsi carico dei diritti delle persone con disabilità”.
Il seminario, attraverso gli interventi e i contributi di esperti (da Monica De Paoli, notaio e componente per il Terzo Settore del Consiglio nazionale del Notariato, a Mario Rascani. presidente nazionale Uildm; da Emilio Rota, presidente regionale Anffas e presidente della fondazione “Dopo di noi”, ad Alberto Fontana presidente di LEDHA, Lega per i diritti delle persone con disabilità; da Achille Lanzarini, presidente di Fondazione sviluppo Ca’ Granda, alle esperienze locali di Anffas Legnano e Associazione di Famiglie La Quercia) vuole fornire un quadro preciso dello stato dell’arte e dell’iter legislativo della legge 112.
“Fondazione Cariplo, già da qualche anno, è impegnata a sostenere iniziative che mirino a mantenere e rafforzare le capacità residue delle persone con disabilità e anche noi di Fondazione Ticino Olona”, dice Salvatore Forte, presidente della Fondazione di Comunità che ha sede a Legnano, “vorremmo dare il nostro contributo non solo alla conoscenza del problema ma anche alla soluzione di casi specifici tenendo conto delle possibilità che la legge offre. Iniziative esistono già anche sul nostro territorio a dimostrazione che c’è sempre un gap tra i bisogni sentiti e avvertiti dalla collettività e il momento in cui la legge riesce a dare corpo e sostanza a tali bisogni. Il ruolo delle Fondazioni di Comunità può essere molto importante e può esplicarsi non solo attraverso l’emanazione di bandi finalizzati ma anche attraverso le tante altre possibilità che la legge permette e che trovano negli organismi come la nostra fondazione un interessante punto di riferimento”.
“Con la legge 112/2016” afferma Ivan Nissoli, presidente di Ciessevi “si dà maggiore opportunità e concretezza a tutte quelle progettualità volte a creare condizioni per un futuro più certo alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie. Le organizzazioni di volontariato e altri soggetti del terzo settore promossi direttamente dalle famiglie hanno già sviluppato e avviato molti percorsi progettuali ed esperienze. Con la Fondazione Comunitaria si è condivisa l’intenzione di creare percorsi di sostegno e supporto ulteriore a questi percorsi dai rispettivi ruoli. Per questo Ciessevi si rende disponibile a creare sostegno alla progettualità delle organizzazioni di volontariato per dare fattibilità e sostenibilità alle iniziative che intendono favorire e agevolare ancora di più questi percorsi con l’intento di coinvolgere la comunità nel suo complesso”.
Fondazione Comunitaria Ticino Olona onlus / Comuni del Piano di Zona legnanese / Ciessevi Milano


