Gruppo Iseni Editori

― pubblicitĆ  ―

Dall'archivio:

Covid, tensione sociale e terrorismo: il lungo inverno delle forze dell’ordine- di Andrea Pasini

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 

Passano i giorni e la tensione sociale, che si respira nell’aria, aumenta sempre di più. Il Dpcm del Governo ha portato alla creazione di zone rosse che, per induzione, hanno prodotto serrande abbassate, la paura degli italiani di non ricevere gli aiuti necessari per sopravvivere, la prospettiva della perdita del lavoro e la percezione della disorganizzazione più totale di questo esecutivo. Forse la colpa più grande del Primo Ministro Conte e dei suoi fratelli.Ā 

Davanti a questo scenario l’Italia corre incontro a un inverno sicuramente molto caldo. I nostri servizi segreti ci avevano avvisato, al dicastero degli Interni conoscono bene la sitiazuone cosƬ come Polizia e Carabinieri, dobbiamo essere pronti a fronteggiare eventuali sollevazioni popolari.
Vi svelo un piccolo retroscena raccontato da Francesco Grignetti sul quotidiano La Stampa. Sulle Forze dell’Ordine si stanno per abbattere una serie di emergenze molto gravi: terrorismo, controlli anti-Covid e ultimo, ma non per importanza, problematiche di ordine pubblico. Tre fronti che si sono aperti insieme, quasi di colpo, e che credo porteranno a un intensificazione del lavoro nelle prossime settimane. Anche se da italiano, ovviamente, mi auguro di no. Dal Viminale e dal Dipartimento di Polizia provengono voci inquietanti, si ripete che la situazione sarĆ  molto peggiore di quella vista lo scorso marzo. A marzo, infatti, pur con tante lamentele, gli italiani si sono adeguati alle ordinanze sanitarie, anche le più restrittive. Stavolta no. Siamo giunti alla seconda ondata con un animo diverso. Sono passati molti mesi da quando il Covid-19 ha invaso le nostre vite e nulla ĆØ stato fatto dal Governo Giallo-Fucsia a guida Conte. Nulla si ĆØ mosso per colmare le carenze sanitarie, sia in termini di attrezzature sia in termini di mancanze di personale sanitario.
Tante promesse, in questo l’esecutivo si ĆØ mostrato campione, e tanti slogan, ma nulla di concreto risulta essere stato partorito. Ora la Nazione e gli italiani si trovano a dover affrontare questa seconda ondata pandemica in condizioni peggiori della precedente. I cittadini sono stanchi e impauriti innanzi al virus e innanzi alla tragica situazione economica. Io AndreaĀ PasiniĀ di Trezzano Sul Naviglio da giovane imprenditore senza paura voglio dire che la tanto decantata cassa integrazione a migliaia di lavoratori nei mesi scorsi non ĆØ mai arrivata, le famiglie non hanno più i soldi per vivere e la tensione sociale ĆØ salita alle stelle. Questo mix di ingredienti negativi, mischiati ad un Governo incapace di fornire delle soluzioni concrete, sta creando un cocktail esplosivo. I segnali ci sono stati. Li abbiamo visti. Innumerevoli aggressioni a agenti delle Forze dell’Ordine che cercavano, a volte invano, di far rispettare gli obblighi di indossare la mascherina e di distanziamento sociale. Poi sono arrivate le rivolte violente come quelle viste a Napoli a Roma a Torino a Milano e a Firenze. E ora si torna inevitabilmente verso lockdown generalizzato.

Davanti a tutto questo il Viminale e la Polizia sono preoccupati. Tanti i fronti da gestire, tante le tensioni. Il personale di Polizia e Carabinieri ĆØ stanco e sotto pressione ormai da mesi. Mentre dal Governo nessuno sembra preoccursi di questo delicatissimo aspetto. Continuiamo la lettura su La Stampa: “Di questo intreccio venefico, cioĆØ terrorismo islamista più ordine pubblico più immigrazione clandestina, ha parlato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al comitato parlamentare sulla sicurezza. Ha spiegato perchĆ© c’è allarme, ma non ĆØ stato innalzato il livello di sicurezza. I casi di Nizza e di Vienna vengono tenuti ben distinti. Non ci sarebbe un piano di attacco all’Europa, bensƬ emulazione”. Questa valutazione del Ministro dell’Interno vuole come al solito minimizzare i problemi cercando di non creare altri allarmi sociali. Ma non ĆØ cosƬ che si affrontano e risolvono temi tanto delicati. Il terrorismo islamico sta colpendo l’Europa intera e questo ĆØ sotto gli occhi di tutti. Notizia di pochi giorni fa ci ha detto che il terrorista islamico artefice del vile attentato di Nizza ĆØ sbarcato da clandestino sulle nostre coste per poi, in tutta tranquillitĆ , Ā trasferisti in Francia. Per non parlare dell’attentato terroristico avvenuto a Vienna. Parliamo di una serie di minacce islamiche in diverse cittĆ  europee miste a sommosse popolari che però non risultano abbastanza gravi, per Ministro dell’Interno e esecutivo, per alzare il livello di sicurezza a livello nazionale. Questa ĆØ follia o come credo totale incapacitĆ  di gestione delle situazioni più spinose da parte di un’eunuca classe politica.

AndreaĀ PasiniĀ 

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

ā–  Prima Pagina di Oggi