Il clima politico a Magenta si surriscalda dopo l’ultimo Consiglio Comunale di mercoledì sera, caratterizzato dall’assenza dei banchi della minoranza. Al centro della disputa, la scelta della data della convocazione: il gruppo ‘Progetto Magenta’ aveva infatti dichiarato di aver segnalato l’impossibilità a partecipare proprio per quel giorno, portando il PD a disertare l’aula per solidarietà.
In un’intervista rilasciata a Ticino Notizie, il Sindaco Luca Del Gobbo ha risposto con fermezza alle critiche, definendo l’atteggiamento delle opposizioni come un tentativo di strumentalizzazione politica in vista delle prossime elezioni. Il Primo Cittadino ha espresso piena solidarietà al Presidente del Consiglio Comunale, Luca Aloi, sottolineando come la gestione delle convocazioni non possa dipendere dalle agende personali dei singoli consiglieri.
Del Gobbo ha aggiunto: “Chi decide di candidarsi e viene eletto ha il compito preciso di partecipare alle sedute – ha detto – Il regolamento prevede permessi retribuiti per i dipendenti che devono partecipare al Consiglio, eliminando l’ostacolo lavorativo come giustificazione”. Il sindaco ha chiarito che la convocazione era necessaria per approvare variazioni di bilancio urgenti. “Senza questi passaggi tecnici, l’amministrazione non potrebbe procedere con interventi fondamentali per la città, come la manutenzione delle strade e dei parchi”, ha chiarito.
Del Gobbo non ha risparmiato critiche dirette ai leader delle opposizioni. Rivolgendosi al capogruppo del PD, Matteo di Gregorio, ha rigettato le accuse di un suo intervento diretto nella scelta della data, precisando che, a differenza di passate amministrazioni di centrosinistra dove il sindaco “decideva tutto”, oggi vige una netta separazione di competenze tra Giunta e Presidenza del Consiglio.
In chiusura, Luca Del Gobbo ha rivendicato la sua natura combattiva: “Ho origini toscane e una certa verve: da qui alle prossime elezioni risponderò colpo su colpo”.

















