HomeSportCalcio, serie D. Sale l'attesa per Magenta Chievo Verona

Calcio, serie D. Sale l’attesa per Magenta Chievo Verona

La sfida è di quelle storiche e senza voler essere tacciati di blasfemia considerato che va in scena proprio l’8 di dicembre, giorno dedicato alla Santa Madonna Immacolata…. beh ci verrebbe da dire che Magenta Chievo Verona è decisamente una ‘gara della Madonna!’.

Una partita che racchiude molti significati. Da un lato, il fatto che i gialloblù del Presidente Gianni Cerri incrociano un club che, seppur originario di un piccolo quartiere scaligero, sotto la guida del Presidente Campedelli, è riuscito ad entrare nel gotha del calcio.

Ma non solo, ci è stato più che degnamente andando a vincere anche su terreni pesantissimi. Alzi la mano chi non si ricorda (a parte gli ‘sbarbati’…) la vittoria ghiacciata (per noi interisti che scriviamo) che il Chievo Verona riuscì ad assestare poco prima di Natale stagione 2001/2022 all’Inter di Hector Cuper con quel diavolo di Luciano che qualche anno dopo sorprendentemente si scoprirà che si chiamava Eriberto (ma questa è un’altra storia)…

Una compagine che ha giocato la Coppa UEFA contro la Stella Rossa di Belgrado e perchè no nell’anno magnifico per i cuori nerazzurri (anno del Signore 2006 epoca di calciopoli, classifica rivoluzionata a scudetto assegnato come ‘ristoro per i danni subiti’ a chi di dovere *) i Clivensi arrivarono a giocare la coppa dalle grandi orecchie, leggasi, Champions League. Salvo poi uscire contro i bulgari del Levski Sofia.

La favola finisce con il ritorno in B nel 2019 che si trasforma nell’inizio della caduta. Il club poi non potrà più iscriversi alla serie Cadetta. Finì infatti per affondare per una rateizzazione dei debiti con il fisco ritenuta non in regola dalla Figc siamo nel 2021.

Da quell’inferno lo fece uscire Sergio Pellissier attaccante e uomo simbolo del fenomeno Chievo Verona.

10 Maggio 2024 data storica per il redivivo Chievo. Pellissier, già bandiera del Chievo Verona, primatista di presenze in Serie A, con 112 goal, “riconsegna” – insieme a Zanin, ex portiere dello stesso Chievo della favola – il marchio A.C. Chievo Verona nelle mani e nei cuori di quanti lo hanno amato e hanno lottato in questi tre anni per dare vita ad un progetto nuovo e sano: FC Clivense, un progetto calcistico partecipato e condiviso da 800 soci.

Da lì si riparte e da lì si arriva ad incrociare i nostri gialloblù magentini che dopo una stagione a loro volta storica, quest’anno dopo 63 anni si assenza sono arrivati alla Serie D.

Ma veniamo al presente. Che dice come per il Magenta al di là del grande fascino e del blasone dell’avversario, quella di domenica 8 dicembre, sarebbe in ogni caso una sfida fondamentale. Perchè il Magenta di mister Lorenzi in piena zona Play Out non può più sbagliare.

La sconfitta per 3 a 2 al Tritium di Trezzo d’Adda contro il San Giuliano City brucia ancora, ha lasciato tante scorie e soprattutto tanta rabbia.

Perchè la squadra aveva saputo rialzare la china ed arrivare al pareggio, salvo poi perdere come nella più classica delle beffe. Immaginiamo che nell’undici di Mister Lorenzi ci sia tanta rabbia e tanta voglia di riscatto.

Bene inutile dire che gli stimoli che arrivano dalla gara di domenica sono tantissimi. Al Magenta e al pubblico che lo accompagnerà al ‘Plodari’ il compito di trasformare questa rabbia, in sano agonismo e in primis in tre punti che da queste parti mancano da tanto, troppo tempo.

Certo il Chievo Verona dopo un inizio incerto ora si trova a 20 punti all’undicesimo posto in classifica sopravanzando i gialloblù di 5 punti. Ma adesso Magenta in un modo o nell’altro … devi vincere !!!

F.V.

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