Si sono aperte per la prima volta, sabato 24 ottobre, le porte della WunderKammeri all’IC “Tadini” di Cameri: un luogo speciale realizzato dal progetto ABCDono di Fondazione Comunità Novarese.
L’obiettivo del progetto ABCDono (www.abcdono.it) ideato, promosso e realizzato da Fondazione Comunità Novarese, è la diffusione della Cultura del Dono tra i bambini e le bambine delle classi quarte della scuola primaria. Attraverso un percorso vissuto in classe, bambini e bambine imparano, quindi, cosa sono le relazioni positive a cosa significa essere dono per gli altri. L’esperienza di questi anni ha, però, anche condotto all’intuizione per cui, una naturale prosecuzione è la possibilità per i bambini e le bambine che hanno partecipato al percorso di trasformarsi in “mini progettisti” proponendo alla Fondazione un’idea che, se ritenuta meritevole di contributo, può essere sostenuta concretamente e divenire realtà. La volontà è, quindi, anche quella di rispondere a una domanda: “Cosa rimane in seguito al progetto? Cosa si è seminato? Cosa succede DOPO?”
E “dopo”, appunto, un primo esperimento, nel luglio del 2025, nella scuola primaria di Vespolate che ha, oggi, il suo angolo lettura, oggi protagonista è l’IC “Tadini” di Cameri in cui si è lavorato per dare continuità al percorso ABCDono attivato, inizialmente, due anni fa con due classi e lo scorso anno scolastico con altre quattro classi quarte.
L’idea scaturita da una delle classi coinvolte, condivisa con le altre e portata, successivamente, all’attenzione di Fondazione Comunità Novarese, grazie a un percorso di progettazione condotto da Davide Dagosta dei CreAttivi Officina Idee (associazione che si occupa di gestire le sei unità di apprendimento di ABCDono in classe), ha portato, oggi, alla realizzazione della WunderKammeri. L’insolto nome scelto per lo spazio, nasce da un gioco di parole tra la celebre WunderKammer, parola tedesca che significa letteralmente “camera delle meraviglie” e che indica una stanza speciale in cui, tra il XVI e il XVIII secolo, re, nobili e studiosi raccoglievano oggetti rari, bizzarri e straordinari e la cittadina di Cameri.
Il progetto ha ,quindi, previsto la trasformazione di un’aula non utilizzata in uno spazio di apprendimento, condiviso e partecipato, pensato come luogo in cui raccogliere e custodire le tracce significative lasciate nel tempo dalle classi e dai bambini che attraversano la scuola. L’idea nasce dalla volontà di creare uno spazio capace di raccontare ciò che vale la pena ricordare dell’esperienza scolastica: non attraverso un archivio statico o una semplice esposizione di fotografie, ma mediante segni, oggetti, testi e materiali simbolici scelti e costruiti insieme.
“Il progetto – dice Davide Dagosta dei CreAttivi – intende così restituire alla scuola uno spazio educativo capace di riflettere pienamente gli elementi guida di ABCDono (ascolto, scelta, cura, responsabilità e partecipazione) trasformando la memoria in un’esperienza viva e condivisa, e l’aula in un ambiente aperto, abitabile e generativo, costruito insieme dai bambini e dagli adulti che la attraversano”.
“La nascita dell’aula – dice la Dirigente scolastica, Dott. ssa Stefania Ardizio – rappresenta un esempio virtuoso di sinergia territoriale in cui ciascun soggetto ha contribuito a costruire valore educativo e sociale per la scuola e per la collettività. In primis Fondazione Comunità Novarese con il progetto ABCDono e la prosecuzione di ABCDoPO e Procos, altro partner fondamentale che, credendo nel valore sociale della scuola come bene comune, hanno sostenuto concretamente la realizzazione di uno spazio di crescita formativa per tutto il tessuto locale”
L’intervento iniziale, sostenuto da Fondazione Comunità Novarese a cui si è aggiunta una donazione di Procos Spa, ha previsto la realizzazione di un allestimento essenziale e flessibile, sufficiente a rendere l’aula immediatamente utilizzabile ma volutamente aperto a successive trasformazioni. Lo spazio è stato dotato di superfici espositive modulari, scaffali aperti e arredi informali quali maxi tappeti e postazioni a sedere mobili e colorate che favoriscono un uso non convenzionale dell’ambiente; permettendo attività di lettura, narrazione, confronto e lavoro condiviso anche al di fuori della disposizione tradizionale dei banchi.
Elemento riconocibile dell’aula è la parete allestita e decorata con illustrazioni tutte a tema ABCDono in cui Oscar Opeiro e i suoi amici (protagonisti del racconto scritto “ad hoc” per il progetto dallo scrittore Alessandro Barbaglia e illustrato da Valeria Belloro) fanno capolino e rendono l’ambiente davvero magico.
“La WunderKammeri – commenta il Presidente di Fondazione Comunità Novarese, Prof. Davide Maggi – è un’idea che ci è subito piaciuta molto perché è pensata come spazio aperto all’incontro, in grado di accogliere formatori esterni, laboratori tematici, momenti di confronto con scrittori o altri professionisti della cultura e dell’educazione”.













