HomeCultura e Tempo LiberoAl Teatro 'Fraschini' secondo appuntamento de "I Solisti di Pavia"

Al Teatro ‘Fraschini’ secondo appuntamento de “I Solisti di Pavia”

Un viaggio sonoro nella musica del Novecento, un secolo segnato da fratture storiche, ideologiche e geografiche, ma anche da straordinarie contaminazioni artistiche. Questo propone il secondo appuntamento della rassegna concertistica de I Solisti di Pavia, in programma giovedì 5 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Fraschini.

Il concerto, significativamente intitolato “Est Ovest, un dialogo in musica”, mette in relazione due mondi culturali apparentemente lontani, America e Russia, attraverso le voci di quattro grandi protagonisti della musica del XX secolo: George Gershwin, Igor Stravinskij, Samuel Barber e Dmitrij Šostakovič.

Un programma che esplora linguaggi, estetiche e tensioni culturali diverse, ma accomunate dalla ricerca di una nuova modernità musicale, capace di fondere tradizione e sperimentazione, colto e popolare, lirismo e ironia, virtuosismo e introspezione.

“Questo secondo appuntamento dei Solisti di Pavia” – commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini – “è concepito come un vero e proprio attraversamento del Novecento, un secolo segnato da profonde fratture ma anche da straordinarie contaminazioni artistiche. Mettere in dialogo America e Russia attraverso Gershwin, Barber, Stravinskij e Šostakovič significa raccontare come la musica abbia saputo superare confini politici e culturali, costruendo un linguaggio universale, capace di parlare al presente.

Il programma non è soltanto un percorso musicale, ma una riflessione culturale sul Novecento come secolo di contrapposizioni e scambi.

America e Russia diventano qui metafore di due visioni del mondo, di due modelli estetici e politici, messi in dialogo attraverso la musica. Un dialogo che rivela come, nonostante le divisioni geopolitiche, la creatività artistica abbia continuamente attraversato confini, ideologie e linguaggi, generando opere di universale valore”.

Il Novecento, in musica, così come nelle arti figurative e nell’architettura, ha generato un mosaico di linguaggi. Il concerto si apre con Rhapsody in Blue di George Gershwin, nella versione per pianoforte e orchestra d’archi di M. Matesic, un capolavoro emblematico del sincretismo musicale americano. Gershwin fonde il jazz afroamericano, il blues e la tradizione sinfonica europea, creando un linguaggio ibrido e modernissimo che ha segnato l’identità musicale degli Stati Uniti. La celebre Rhapsody è un manifesto di libertà espressiva, una sintesi tra improvvisazione e struttura formale, tra pulsione urbana e lirismo romantico.

Segue Adagio per archi di Samuel Barber, uno dei brani più rappresentativi del repertorio novecentesco. Con la sua linea melodica sospesa e il suo pathos intensamente lirico, l’Adagio è diventato un simbolo universale del dolore, lutto e della memoria collettiva, utilizzato in celebri colonne sonore cinematografiche come ad esempio in The Elephant Man (1980) di David Lynch e Platoon (1986) di Oliver Stone e in contesti commemorativi. Barber offre qui un esempio di modernità profondamente comunicativa, capace di parlare direttamente all’emotività dell’ascoltatore.

Il viaggio approda quindi in Russia con il Concerto in Re per orchestra d’archi di Igor Stravinskij, opera che appartiene al periodo neoclassico del compositore. Stravinskij reinterpreta la forma del divertimento barocco con un linguaggio colto, ironico e virtuosistico, in cui rigore formale e brillantezza timbrica convivono in un equilibrio raffinato e giocoso.

A chiudere il programma, il Concerto per pianoforte, tromba e orchestra d’archi in do minore op. 35 di Dmitrij Šostakovič, una delle opere più originali del repertorio concertistico del Novecento. Il dialogo serrato tra pianoforte e tromba obbligata crea un universo sonoro unico, tra lirismo e tensione drammatica, riflettendo la complessità estetica e politica della Russia sovietica. La tromba assume un ruolo quasi teatrale, commentando e provocando il pianoforte in un continuo gioco di contrasti.

“Abbiamo fortemente voluto la collaborazione con due straordinari solisti ospiti come Alexander Gavrylyuk e Alfonso González Barquín” – specifica il M° Daniele Giorgi, Direttore Artistico e Musicale de I Solisti di Pavia – “perché oltre a possedere entrambi una sensibilità particolarmente affine al programma del concerto, si inseriscono perfettamente nel percorso di sviluppo della vocazione internazionale che caratterizza il nostro progetto artistico. Il programma di questa sera è un invito ad abbandonarsi alla multiforme varietà degli stili musicali novecenteschi e al contempo uno stimolo alla riflessione sul ruolo della musica come spazio di dialogo tra culture e sensibilità diverse”.
Interpreti di eccellenza internazionale, protagonisti della serata saranno Alexander Gavrylyuk, pianoforte, e Alfonso González Barquín, tromba, affiancati da I Solisti di Pavia sotto la concertazione di Marco Fiorini.

Alexander Gavrylyuk, pianista ucraino-australiano di fama internazionale, è riconosciuto per la sua tecnica trascendentale e per la profondità espressiva delle sue interpretazioni. Vincitore di prestigiosi concorsi internazionali – tra cui Horowitz, Hamamatsu e Rubinstein – si esibisce regolarmente con le principali orchestre del mondo ed è Artist in Residence alla Chautauqua Institution, dove dirige il programma di pianoforte come consulente artistico.

Alfonso González Barquín, prima tromba solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è una delle figure più autorevoli della scena trombettistica internazionale. Formatosi in Spagna, Germania, Francia e Stati Uniti, ha collaborato con alcune delle più importanti orchestre europee e internazionali, tra cui la Royal Concertgebouw di Amsterdam e la Rotterdam Philharmonic, oltre a essere stato prima tromba solista della Brussels Philharmonic.

Insieme, Gavrylyuk e González Barquín daranno vita a un dialogo musicale incandescente, alternando con ritmo serrato i grandi compositori americani e russi del Novecento, in un confronto estetico e culturale di straordinaria intensità.

Incontro con i musicisti nel Ridotto, ore 19.30. Prima del concerto, un momento di incontro, tenuto dal Direttore Artistico e Musicale Daniele Giorgi e i musicisti ospiti per una durata di circa 20/30’, per chi ha il biglietto del concerto, fino a esaurimento posti disponibili.

BIGLIETTERIA – ORARI DI APERTURA
dal lunedì al sabato → dalle ore 17:00 alle ore 19:00
mercoledì e sabato anche alla mattina → dalle 11:00 alle 13:00
biglietteria@teatrofraschini.org; tel. 0382/371214
biglietteria online teatrofraschini.vivaticket.it

spot_img

Altri articoli della sezione

Operaio colpito al volto da un getto di sostanza urticante nel Pavese

Un operaio di 63 anni è stato colpito al volto da un getto di sostanza urticante, mentre ieri era al lavoro in una ditta di Bressana...

Pavia: controlli contro lo spaccio nei campi, 2 segnalati e 1 denuncia

Controlli intensificati da parte dei carabinieri di Pavia in particolare contro lo spaccio di droga nei campi e a ridosso della riapertura delle scuole....

Bereguardo, ancora un anno senza il ponte di barche: la riapertura slitta all’inverno 2027

Ancora un rinvio per il ponte di barche di Bereguardo. La riapertura dell’importante collegamento sul Ticino, chiuso dallo scorso 9 dicembre, slitta nuovamente e,...

Scontro tra moto nel Pavese, ferite cinque persone

Cinque persone sono rimaste ferite in uno scontro tra moto avvenuto oggi pomeriggio a Varzi , nella zona collinare dell'Oltrepò Pavese. Nell'impatto tra due motociclette sono rimaste...

Articoli Correlati

A Busto Garolfo “La musica di Dio”: arie sacre per voci e organo nella chiesa della Madonna della Neve il 10 settembre

Sarà un viaggio attraverso alcuni dei capolavori più conosciuti della musica sacra, dal Barocco al Romanticismo, ad aprire giovedì 10 settembre l’ottava edizione della...

I-DAYS Milano Coca-Cola 2026, David Guetta fa ballare oltre 30 mila persone all’Ippodromo di San Siro

Ieri sera DAVID GUETTA ha portato in Italia una delle produzioni più ambiziose della sua carriera per l'unica data italiana del suo MONOLITH TOUR,...

Pacialonga 2026, una passeggiata nelle storia del quartiere Canazza a Legnano e nella gastronomia lombarda

Un viaggio dentro la memoria, la storia, la gastronomia locale e il tessuto vivo della Canazza di Legnano, un momento di comunità e scoperta,...

Legnano. Scuole di Musica Paganini: oltre 2mila iscritti ai corsi

Ventisei anni di attività, oltre 2.000 iscritti già raggiunti nei primi giorni di settembre e un progetto formativo che continua ad ampliarsi. Le Scuole...