ABBIATEGRASSO L’isola di Koh Samui, un puntino nell’estesissimo golfo della Thailandia, paese immenso e lontano, e di estremo fascino, è il posto più lontano del mondo dall’idea della malattia o della sofferenza.
Lunghe spiagge bianche, mare caldo e piatto, a tratti incantevole e diamantato, le palme, una florida industria del turismo da 30 milioni di presenze anno (prima del Covid). I thailandesi, depositari di una civiltà e di costumi antichissimi, salutano con le mani giunte. Ovunque, dal più piccolo dei bar al più grande e lussureggiante dei ristoranti, ci sono statue del Buddha e soprattutto immagini del Re e della Regina; i thailandesi sono devotissimi alla loro monarchia. Ci sono parecchi italiani che dopo esserci stato decidono di avviarci attività economiche o che hanno deciso di viverci, per alcuni mesi o per sempre.
Tra questi c’è Fabio Inglesi, classe 1973, abbiatense molto conosciuto in città. Viene da una famiglia di commercianti (macellai) da San Pedar, e quindi se lo ricordano in parecchi.
In Thailandia Fabio ha una compagna e una figlia. Settimana scorsa purtroppo è stato vittima di un incidente che lo ha costretto a un delicato intervento chirurgico. Attualmente si trova nel reparto di Terapia Intensiva di un ospedale a Koh Samui, il cui costo (ci lamentiamo spesso della sanità italiana, ma bisognerebbe fare delle comparazioni..) è di circa 900 euro al giorno: costo che ricade interamente sulla famiglia, nonostante il pronto coinvolgimento dell’Ambasciata italiana di Bangkok su iniziativa del nostro Ministero degli Esteri. Sono parecchi soldi, tanto che la famiglia e gli amici di Fabio hanno lanciato una iniziativa solidale che anche Ticino Notizie ha deciso di sostenere senza esitazione.

