ABBIATEGRASSO – Dopo gli ultimi grandi teorici, da Keynes a Sraffa, la teoria economica sembra essersi irrigidita in un’Ortodossia che pochi vogliono mettere in questione.
Da una parte si applicano tecniche di analisi sempre più sofisticate, dall’altra si dà per scontato che l’èra delle grandi proposte teoriche sia chiusa per sempre. Ma la dottrina economica, se ha provato in questi anni, al livello empirico, di non riuscire a prevedere alcunché dei processi in corso, ha anche mostrato, al livello speculativo, di usare come elementi indiscutibili categorie che sono invece peculiari concrezioni storiche. C’è dunque del marcio nel regno degli economisti…
Le seduzioni economiche di Faust, edito da Adelphi nel 1989 e scritto dalla mente poliedrica di Geminello Alvi, uno dei più lucidi saggisti italiani dell’ultimo mezzo secolo, non sono le uniche.
Seduzioni vigono anche nel campo della politica, dove sono questi i mesi in cui- avvicinandosi le elezioni comunali- si tracciano linee.. ed ipotesi.
E se ad Abbiategrasso il centrodestra pare lanciato verso la definizione della migliore architettura partitica e politica per la rielezione di Cesare Nai, nel centrosinistra si riflette.
E con Domenico Finiguerra almeno parzialmente fuori dai giochi, e rintanato nella piccola Cassinetta, Pd centrosinistra e satelliti si guardano attorno.
La cosa centrista che guarda a sinistra lanciata da Adriano Matarazzo e Andrea Sfondrini sembra fatta per cucire e ricucire le varie anime dell’opposizione. Pd e Cambiamo Abbiategrasso paiono per ora lontani, gli ex grillini di Abbiategrasso Attiva si sono detti pronti ad allearsi, Luigi Tarantola pare convinto ad una nuova corsa in solitaria.
E allora servirebbe un federatore, un nome in grado di riunire più forze (del centrosinistra) possibili: e dopo quello di Adriano Matarazzo circolato ad ottobre, di recente pare riemergere quello di Alberto Fossati, classe 1958, avvocato e docente universitario, sindaco dal 2002 al 2007, sconfitto da Roberto Albetti e da allora eclissatosi dalla vita politica.

Quello di Fossati è obiettivamente il nome più prestigioso, tra quelli su piazza. Piace a chi punta ad una candidatura difficilmente discutibile da qualunque forza, specie in un csx dove le leadership scarseggiano. NON piacerà.. ad eventuali candidati (o auto candidati) alternativi.
E poi, per convincere un professionista del calibro di Fossati a riscendere nell’agone politico cittadino, servirebbe un maestro della trattativa. Quasi quasi.. servirebbe un Fossati.
Già, ma ce ne sono due su piazza (Marconi)?
F.P.
