Il numero di poveri “assoluti” e’ triplicato, in Italia, negli ultimi vent’anni, superando quota 5,4 milioni (9% dei residenti). Dopo l’ultima impennata, dovuta
al Covid, sembra pero’ essersi stabilizzato. Anzi nel 2025, secondo quanto certificato a meta’ ottobre da Istat, e’ diminuito rispetto al 2024, sia pure in modo marginale. Ma questa tendenza non risulta a Caritas Ambrosiana. I cui sportelli di ascolto e aiuto hanno registrato anche l’anno scorso un aumento di beneficiari e di richieste di sostegno.
Questo il quadro del rapporto “La poverta’ nella diocesi
ambrosiana – Dati 2025”, prodotto dall’Osservatorio diocesano
delle poverta’ e delle risorse. Il documento recepisce numeri e
informazioni provenienti da tre servizi diocesani (Sam per le
persone senza dimora, Sai per i migranti, Siloe per le famiglie)
e da una rete sempre piu’ ampia di centri d’ascolto territoriali, che condividono metodo e strumenti di rilevazione.
Nel 2025 l’Osservatorio ha raccolto i dati provenienti da 189
centri d’ascolto (sui 407 operanti nella diocesi di Milano), 2
in piu’ rispetto al 2024. L’incremento del campione (+1,1%) non
basta pero’ a spiegare l’aumento delle persone complessivamente
censite da Caritas (19.570 persone, +3,4% rispetto all’anno
precedente). Alle quali andrebbero sommate le migliaia che si
rivolgono ai centri d’ascolto non ancora in rete.
Quanto ai tre servizi diocesani, dal 2020 hanno visto aumentare del 77,3% il
numero degli utenti (pur essendo sempre gli stessi nell’arco di
tempo considerato): ulteriore conferma del fatto che Caritas
registra nei territori ambrosiani (vedi i dati per Zone
pastorali) una poverta’ sempre piu’ estesa e strutturale, non
sempre intercettata da realta’ istituzionali e fonti statistiche
ufficiali













